Ravenna, 28 febbraio 2026 – Laura Pausini torna al Festival di Sanremo come co-conduttrice in questo febbraio 2026. La sua prima volta, invece, fu nel febbraio del 1993 (33 anni fa), quando una ragazzina timida e quasi impaurita si presentò sul palco del teatro Ariston esibendosi con ‘La Solitudine’, nella sezione ‘Nuove Proposte’ (quella dedicata agli artisti emergenti). Il risultato fu stupefacente: Laura trionfò a Sanremo nella serata finale del 27 febbraio e diede iniziò a una sfolgorante carriera che l’ha portata a essere la regina della musica italiana e tra le popstar più importanti a livello internazionale, ottenendo una sfilza di premi e riconoscimenti prestigiosi tra cui un Grammy Awards e un Golden Globe.
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Un successo da predestinata
Laura Pausini con la sua voce meravigliosa e potente conquistò subito la platea dell’Ariston e con la sua semplicità e genuinità si fece amare fin da subito da tutti. Al termine della serata finale, nel momento della premiazione, scoppiò in lacrime e con la voce rotta dall’emozione ringraziò l’orchestra “che mi ha detto che mi voleva bene”. In quell’edizione di Sanremo Laura era in competizione con altri artisti poi diventati voci importanti del panorama nazionale: tra le Nuove Proposte, infatti, spiccavano i nomi di Nek e Gerardina Trovato. Che il successo sarebbe stato travolgente lo dimostrarono anche i voti ricevuti, superiori addirittura a quelli che accumulò Enrico Ruggeri, vincitore sempre quell’anno del Festival dei Big con “Mistero”.
Sul palco di Sanremo a 18 anni e il legame con Pippo Baudo
La cantante originaria di Solarolo, piccolo paese di oltre 4mila abitanti in provincia di Ravenna, aveva appena 18 anni quando debuttò a Sanremo (ne avrebbe compiuti 19 nel maggio successivo). A volerla fortissimamente sul palco dell’Ariston fu Pippo Baudo. all’epoca conduttore della kermesse insieme a Lorella Cuccarini. Baudo fu lo scopritore di Laura Pausini, tant’è che la popstar ha più volte ricordato come il noto conduttore tv sia stato per lei non solo un mentore ma anche una figura paterna. “Ci sono uomini che in questa vita e in questa terra hanno lasciato un segno indelebile per il loro talento e la loro genialità – scriveva commossa sui social la cantautrice romagnola il 16 agosto dello scorso anno, appena saputo della scomparsa di Pippo Baudo -. Uno di loro è diventato l’uomo che mi ha cambiato la vita, scegliendomi a soli 18 anni tra le nuove voci di Sanremo 93 e da quel momento non mi ha mai lasciata, mai. È diventato un mio famigliare. Pippo GRAZIE. Te lo dico da tua pupilla, da tua amica e da tua fan”.

Laura Pausini in una foto del 1993 sul palco dell’Ariston e insieme a Pippo Baudo dopo la vittoria del Festival
‘La solitudine’, genesi di un successo: “Marco all’inizio era Anna”
Laura Pausini cantò ‘La Solitudine’ per la prima volta il 23 febbraio del 1993 nella serata di apertura della 43esima edizione del Festival. Dalla vittoria in poi ‘La solitudine’ è diventato un brano iconico che ha fatto la storia non solo del Festival, ma anche della musica internazionale (fu tradotto in spagnolo e in inglese e uscì una versione con arrangiamento di Ennio Morricone).
Probabilmente ognuno di noi l’ha cantato almeno una volta nella vita e ne conosce esattamente l’incipit: ”Marco se n’è andato e non torna più, il treno delle 7.30 è senza lui”. In realtà la versione originale della canzone cominciava recitando “Anna se n’è andata”. Ma per il resto, il testo scritto da Pietro Cremonesi e Federico Cavalli era sorprendentemente identico all’esistenza di Laura Pausini in quel momento. “Era la mia vita quando avevo 17 anni, una vita simile a quella di tante ragazze di Solarolo. Io andavo veramente a scuola con il treno delle 7 e 30 che mi portava a Faenza (dove frequentava l’Istituto d’arte e ceramica, ndr). Marco era il mio fidanzatino dell’epoca e per questo, quando cantavo quel brano, mi emozionavo tanto”, ha confessato in più occasioni la cantante.

“Marco è stato il mio primo grande amore”
“Dissi al mio babbo che volevo cantare quella, ma cambiando il nome, Marco, perché lo svolgimento della canzone pareva copiato da quello che succedeva a me”. Alla fine la sua etichetta dell’epoca le permise di modificare la canzone e quella fu la genesi di un successo clamoroso. “Marco è stato il mio primo grande amore – raccontò Laura Pausini in un’altra intervista a Tv Sorrisi e Canzoni -, ma mi ha lasciato nel modo peggiore: ha baciato un’altra davanti a tutti. Quanto ho sofferto, ho pianto per giorni… Le parole della canzone sono state scritte da persone che non mi conoscevano, ma rispecchiavano esattamente il mio stato d’animo”, ha aggiunto la talentuosa artista.