Abbiamo recensito i nuovi AirTag di Apple lanciati alcuni giorni fa. Però questa volta siamo andati oltre. Abbiamo parlato con amici, conoscenti ed esperti e abbiamo messo assieme come usarle in maniera più creativa, non solo per ritrovare le chiavi di casa. Ovviamente tutti gli usi sono intesi per scopi legali e non violano la legge.

Una piattaforma, non un gadget

Gl AirTag 2 si differenziano dalla prima generazione per alcune caratteristiche concrete: il suono dell’altoparlante è più potente, la portata della funzione Posizione precisa è aumentata del cinquanta percento e il testo sul retro del dispositivo è scritto tutto in maiuscolo. Il peso è leggermente superiore, 11,8 grammi contro gli 11 della generazione precedente (sostanzialmente irrilevante), e la procedura di reset della batteria prevede ora un’attesa di cinque secondi a contatto scollegato.

Dati tecnici a parte, la logica di funzionamento è rimasta invariata: questi tracker comunicano via Bluetooth con la rete Dov’è di Apple, che conta oltre un miliardo di dispositivi attivi nel mondo. La posizione viene crittografata end-to-end e solo il proprietario può visualizzarla; gli identificatori Bluetooth cambiano frequentemente per impedire il tracciamento non autorizzato.

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Attenzione, però: comprendere cosa siano davvero le AirTag 2, e soprattutto cosa non siano, è il primo passo per usarle bene. Non si tratta di tracker GPS in tempo reale: la posizione viene aggiornata ogni volta che il dispositivo entra in contatto con un iPhone o un iPad nelle vicinanze.

In aree urbane densamente popolate questo avviene con frequenza sorprendente; in zone rurali o isolate, invece, gli aggiornamenti si rarefanno fino a diventare sporadici. Chi si aspetta una tracciatura continua come quella dei sistemi satellitari resterà deluso. Chi invece le integra in scenari compatibili con questa logica troverà uno strumento insolitamente efficace.

La batteria a bottone CR2032 garantisce circa un anno di autonomia con un utilizzo normale. L’app Dov’è avvisa quando il livello scende sotto la soglia critica, e le batterie sono economiche e reperibili ovunque. Vale la pena fissare un promemoria annuale per il controllo, specialmente per quegli AirTag posizionati in luoghi difficilmente accessibili.

Noi le usiamo da anni, dalla prima versione, e le consideriamo utilissimo, anche se per fortuna i casi in cui sono serviti sono stati solo un paio. Perché in realtà le AirTag sono come l’assicurazione: devi averla ma sperare di non usarla mai.

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In viaggio e in volo

Tra gli impieghi che hanno già dimostrato un valore pratico misurabile, il tracciamento del bagaglio aereo occupa un posto di rilievo. Il fenomeno delle valigie smarrite o indirizzate verso destinazioni errate è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni, e disporre della posizione del proprio bagaglio in tempo (quasi) reale può fare la differenza tra un disguido risolto in ore e giorni di attesa.

Il posizionamento ideale è al centro della valigia, avvolto in un indumento morbido, lontano da oggetti metallici che potrebbero attenuare il segnale Bluetooth. Fornire alla compagnia aerea le coordinate precise del bagaglio accelera in modo significativo le procedure di recupero.

È anche possibile usare delle etichette da appendere al bagaglio anche se probabilmente non è questo il modo migliore per farlo.

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Il nuovo Airtag come abbiamo spiegato si trova con posizione precisa da più distante quindi è più facile anche trovare zaini e valige in arrivo sui rulli.

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Per chi viaggia spesso in auto, nascondere un AirTag 2 in un punto non ovvio del veicolo può rivelarsi utile sia per ritrovare l’auto in parcheggi sotterranei estesi o in parcheggi cittadini che cambiano ogni giorno (se non si ha un box) sia, in caso di furto, per fornire alle forze dell’ordine informazioni di localizzazione aggiornate. I ladri esperti conoscono i nascondigli più comuni, quindi posizioni come il cruscotto o la console centrale sono da escludere; meglio optare per il vano ruota di scorta o punti meno accessibili sotto i sedili. L’utilizzo di più tracker in posizioni diverse aumenta la probabilità che almeno uno rimanga non individuato.

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Chi possiede una bicicletta di valore, un’e-bike o semplicemente si sposta quotidianamente in città sa quanto il rischio di furto sia concreto. L’AirTag 2, installato all’interno del manubrio dopo aver rimosso i tappi, nel tubo reggisella cavo, oppure nascosto in un supporto dedicato integrato nel design del mezzo, può guidare verso il recupero del veicolo. Numerosi ciclisti hanno rintracciato biciclette rubate localizzandole in cantine, garage o rivendite di usato. L’AirTag non scoraggia il furto ma ne aumenta le probabilità di esito favorevole per il proprietario.

Per chi ha più a cuore degli oggetti

Il tracciamento degli animali domestici tramite collare è uno degli usi che sfrutta in modo efficiente la densità della rete Dov’è nelle aree urbane. Cani e gatti dall’indole curiosa o tendenti alla fuga possono essere localizzati con una frequenza sorprendente, anche se occorre ribadire che non si tratta di un sistema di monitoraggio in tempo reale. Esistono accessori specifici progettati per resistere ad acqua e fango, e per garantire che il tracker rimanga fissato saldamente senza risultare troppo pesante per l’animale. Un effetto collaterale interessante è la mappatura degli spostamenti abituali, utile per comprendere le abitudini del proprio animale.

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Per bambini piccoli, magari portati in parchi grandi e giardini o in luoghi affollati o, all’opposto, per anziani con deficit cognitivi, un AirTag 2 posizionato all’interno di uno zaino, cucito nella fodera di una giacca o nascosto in un accessorio, offre un livello aggiuntivo di sicurezza passiva. Apple ha integrato protezioni anti-stalking nel sistema: chiunque porti con sé un tracker non registrato a proprio nome per un tempo prolungato riceve una notifica sull’iPhone. Questo meccanismo è stato progettato esplicitamente per impedire usi malevoli del dispositivo e rappresenta un elemento di trasparenza imprescindibile.

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Il tracker può essere condiviso con un altro membro della famiglia tramite le impostazioni dell’app Dov’è, rendendo il monitoraggio accessibile a più persone in caso di emergenza. La semplicità di questa procedura è uno dei vantaggi dell’integrazione con l’ecosistema Apple.

Oggetti che si dimenticano

C’è un altro sottoinsieme di utilizzi possibili: gli oggetti piccoli ma costosi che si possono dimenticare a giro. Questo tocca fotografi, videomaker e musicisti, persone che lavorano in location diverse, spesso in condizioni concitate. Loro possono agganciare un AirTag 2 a ogni borsa o custodia principale del proprio corredo professionale. L’app consente di verificare in pochi secondi che tutto l’equipaggiamento sia presente prima di spostarsi da un set all’altro, e avvisa non appena ci si allontana da un oggetto dimenticato. Droni, in quanto oggetti leggeri e costosi che possono perdersi durante riprese aeree andate male, sono candidati naturali per un tracker agganciato allo chassis.

Gli oggetti stagionali rappresentano una categoria spesso trascurata: sci, attrezzatura da campeggio, decorazioni natalizie, strumenti da giardino. Tutti finiscono in garage, cantine o ripostigli per mesi, e recuperarli al momento del bisogno può richiedere ricerche estenuanti. Un AirTag 2 associato a ciascuna borsa o contenitore, rinominato nell’app con un’etichetta descrittiva specifica come “Sci Rossignol” o “Tenda da campeggio quattro posti”, consente di raggiungerli direttamente con la funzione di Posizione precisa man mano che ci si avvicina. L’aggiunta di emoji all’etichetta permette un riconoscimento visivo immediato quando si gestiscono più tracker contemporaneamente.

Anche gli occhiali, che compaiono stabilmente nelle classifiche degli oggetti più frequentemente smarriti, possono beneficiare di un tracker inserito nella custodia o applicato con un minimo di manualità al cordino. Per i notebook e le fotocamere il principio è identico: il tracker nello zaino o nella borsa dell’attrezzatura aggiunge un margine di sicurezza per investimenti spesso considerevoli.

La logica dell’ecosistema

Quando Apple lavora bene, si vede subito perché i suoi apparecchi e servizi fanno squadra. L’integrazione di AirTag 2 con Siri consente di attivare la ricerca vocale con comandi naturali, senza dover aprire l’app. La modalità Perso permette di impostare una notifica automatica nel momento in cui il tracker viene rilevato dalla rete Dov’è, utile per oggetti che si sa già di aver smarrito in un luogo indeterminato. Chi gestisce più tracker trae vantaggio dal sistema di denominazione strutturata: etichette precise e categorizzate rendono immediata l’identificazione in una lista anche numerosa.

Il consiglio più controintuitivo riguarda la moltiplicazione dei tracker. Nelle situazioni ad alto rischio, come la protezione di un veicolo o di un’attrezzatura di valore, utilizzare due AirTag 2 in posizioni diverse aumenta la probabilità che almeno uno rimanga attivo e non scoperto. Il costo contenuto del singolo tracker (se paragonato a una mirrorless di ultima generazione o a una automobile) rende questa strategia economicamente sostenibile. Conoscere i limiti del sistema, soprattutto la dipendenza dalla prossimità con altri dispositivi Apple, è la condizione per usarlo in modo efficace e senza aspettative irrealistiche.

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Gli iPhone compatibili con le nuove caratteristiche

Il nuovo AirTag utilizza un chip UWB di seconda generazione e pertanto necessita di un iPhone recente per sfruttare le sue nuove potenzialità che abbiamo riassunto qui. Ecco i modelli di telefonino di Apple compatibili: si noti l’assenza di iPhone 16e che ha a bordo un chip UWB di prima generazione. Nel caso il chip UWB sia di prima generazione, ovviamente la localizzazione funziona lo stesso ma con le modalità tradizionali.

  • iPhone 15
  • iPhone 15 Plus
  • iPhone 15 Pro
  • iPhone 15 Pro Max
  • iPhone 16
  • iPhone 16 Plus
  • iPhone 16 Pro
  • iPhone 16 Pro Max
  • iPhone 17
  • iPhone 17 Pro
  • iPhone 17 Pro Max
  • iPhone Air

Recensione airtag 2 - macitynet.it

Quanto costano gli Airtag 2

Gli Airtag 2 sono in vendita in confezioni da 1 o più esemplari. Qui sotto trovare il prezzo relativo su Amazon.

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Vi ricordiamo che gli Airtag di prima generazione sono ancora in vendita a prezzo scontato nella confezione da 4.

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Approfondimenti

Su Macitynet.it trovare due approfondimenti sugli ultimi airtag2: il primo analizza tutte le differenze tra i due modelli, il secondo è una recensione completa di Airtag 2.