Ancona, 28 febbraio 2026 – “Ha iniziato a suonare l’allarme del telefono con la scritta in arabo. Sono arrivati 5-6 messaggi. Poco dopo iniziano le esplosioni. Noi eravamo a messa sono arrivati gli alert mentre eravamo in chiesa. Dicevano di tornare subito a casa e di restare in casa”. Roberto Mancini racconta al Tg1 i momenti che sta vivendo a Doha. L’ex ct della nazionale, originario di Jesi (Ancona) è allenatore dell’Al-Sadd, società polisportiva di Doha, capitale del Qatar. Il tecnico italiano ha firmato un contratto con il club qatariota valido fino a giugno 2026, trasferendosi nel Golfo dopo la precedente esperienza in Arabia Saudita.
Esplosioni anche a Doha
Israele e Stati Uniti alle 7 di questa mattina hanno lanciato un attacco congiunto all’Iran. Un’operazione definitva “preventiva” per sterilizzare le “minacce” di Teheran. E il contrattacco di Teheran ha preso di mira anche Qatar ed Emirati Arabi. Forti esplosioni a Dubai, dove i detriti di un missile hanno centrato un hotel. Ed esplosioni anche a Doha.
Il video e la chiamata della mamma
“Qatar close to doha” (Qatar vicino a Doha, ndr): si legge su un video che Mancini ha condiviso su Instagram. Nelle immagini si vedono delle esplosioni e gente in strada. E’ una delle esplosioni che Mancini ha sentito da casa sua poi ha mostrato la città deserta.
“Mi chiamato mia mamma che era preoccupata. Le ho detto di stare tranquilla al momento”, ha raccontato Mancini al Tg1 che mantiene la calma ma non nasconde la preoccupazione mentre la città è deserta. Un attacco di cui l’ex ct della nazionale aveva visto i segnali. “Visto il dispiegamento di forze che c’è qua nel golfo, pensavamo potesse succedere qualcosa, però speravamo che poi la diplomazia avesse la meglio. Speriamo bene”.

Missili nel Golfo da Dubai al Qatar
Missili nel Golfo Persico, da Dubai al Qatar. La paura durante la giornata è arrivata anche nei luoghi simbolo del lusso e delle vacanze come Dubai. Tantissimi gli italiani residenti, altrettanti quelli che hanno scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana all’attacco firmato da Israele e Stati Uniti.
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Spazi aerei chiusi
Per ragioni di sicurezza alcuni paesi e diverse compagnie, tra cui ITA, WizzAir, Lufthansa, Air France tra le altre, hanno optato per la sospensione della circolazione aerea in alcune aree della regione tra cui Israele, Emirati Uniti, Arabia Saudita, Libano e Oman.