Tutto il mondo del ciclismo Pordenonese è in lutto per la scomparsa di Luigi Volpi. Ciclista, tecnico, dirigente, è morto a 88 anni dopo aver dedicato la sua vita alle due ruote, riuscendo a trasmettere entusiasmo e competenza a intere generazioni di giovani atleti. Nel 1986 ha fondato l’associazione Amici della pista, un gruppo di appassionati di ciclismo che ha trasformato il velodromo Bottecchia nel loro rifugio. “La nostra comunità e tutto il movimento ciclistico da oggi saranno orfani di un profondo conoscitore e appassionato del nostro sport e soprattutto primo sostenitore dei ragazzi che lo praticavano”, scrive l’associazione in una nota.
Nato il 20 dicembre 1937, dopo una carriere passata in sella, dal 1992 al 1996 è stato presidente della Struttura tecnica regionale del Friuli Venezia Giulia. Un periodo ricco di soddisfazioni: nel 1994 è riuscito a conquistare il Giro d’Italia dilettanti insieme a Leonardo Piepoli. Qualche anno più tardi è arrivata la replica come dirigente della Caneva Record, portando al successo Tadej Valiavec.
Negli anni ha contribuito alla fondazione di un’altra associazione: l’Asd Ciclistica Fontanafredda. Società che oggi ha perso un pezzo della sua storia. “Luigi non è stato solo il nostro direttore sportivo e il meccanico dalle mani d’oro che rimetteva in strada le nostre bici; è stato il mentore che ci ha insegnato la fatica, la passione e il rispetto per questo sport. – afferma l’associazione – Grazie per averci guidato in ogni salita e aver curato ogni dettaglio con la dedizione che solo i grandi hanno. Pedaleremo sempre pensando a te. Ciao, Luigi”.
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