di
Andrea Barsanti
Due fendenti al petto e allo stomaco dopo insulti e vecchie ruggini tra giovanissimi. L’aggressione su un bus a Rivarolo davanti ai passeggeri. La vittima operata d’urgenza, non è in pericolo di vita
Un 14enne in ospedale con due coltellate al petto e allo stomaco, un ragazzo di appena 15 anni arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Succede a Genova, in Liguria, dove a inizio anno l’accoltellamento mortale di uno studente da parte di un compagno di scuola alla Spezia ha acceso il dibattito pubblico e politico sul boom di coltelli tra i giovanissimi e sulla facilità con cui vengono usati.
L’accoltellamento
Nel caso della Spezia lo studente accoltellato, Youssef Abanoub, 18 anni, è morto dopo la corsa in ospedale e il tentativo disperato di salvarlo da parte dell’équipe medica. Il ragazzino aggredito sull’autobus a Rivarolo, nel Ponente genovese, è ricoverato in gravi condizioni, ma stabile, all’ospedale Villa Scassi. In entrambi i casi la violenza è scoppiata per futili motivi, nel caso di Aba una foto con la fidanzata del suo assassino, il 19enne Zouhair Atif, nel caso del ragazzino genovese litigi nei giorni precedenti, antipatia reciproca, ruggini tra giovanissimi. Sabato sera vittima e aggressore si sono ritrovati per caso insieme sull’autobus. Un incrocio di sguardi, qualche parola grossa, insulti anche al fratello più piccolo della vittima, pure lui sul bus. Il 15enne poi ha estratto un coltello e ha colpito il rivale con due fendenti.
I soccorsi
Sull’autobus si è scatenato il panico: l’autista ha fermato il mezzo, l’aggressore, salito con altri ragazzi, è sceso ed è scappato a piedi. È arrivata l’ambulanza che ha cercato di stabilizzare il 14enne, tunisino residente Genova, e poi l’ha accompagnato d’urgenza all’ospedale Villa Scassi. È stato portato in sala operatoria e sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico per bloccare l’emorragia. Adesso è ricoverato nel reparto di Rianimazione, ancora in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.
Il fermo
Gli investigatori della squadra mobile diretta da Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino hanno raccolto le testimonianze dei passeggeri, compreso il fratellino della vittima, e visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza sull’autobus. Poco dopo hanno rintracciato in strada il quindicenne, nato a Genova e di origini albanesi. Aveva addosso gli abiti sporchi di sangue che indossava a al momento dell’aggressione. Nessuna traccia del coltello, gettato via durante la fuga. Il quindicenne è stato arrestato ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al gip. L’autobus è stato sequestrato e trasferito in una rimessa di Amt per i rilievi della scientifica.
Le reazioni
«Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è
impossibile fornire le risposte che il territorio merita e
giustamente esige», afferma la sindaca Silvia Salis, che poi aggiunge: «La sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere
lasciati soli».
In provincia di Ravenna
Un episodio molto simile si è verificato poche ore prima a Riolo Terme, in provincia di Ravenna, sempre su un autobus. A bordo tanti studenti diretti all’istituto Alberghiero, che hanno visto un compagno di 17 anni minacciare, insultare e poi colpire con un coltello da cucina alla gamba un altro studente. Il ferito è stato portato in ospedale, i carabinieri hanno rintracciato l’aggressore poco dopo. Il coltello è stato trovato in un cassonetto. Quando sono arrivati a casa del 17enne per una perquisizione i genitori li hanno aggrediti a pugni, calci e spintoni rifiutandosi di farli entrare. Sono stati arrestati.
L’allarme
L’allarme sulla diffusione dei coltelli tra giovanissimi, soprattutto tra minori di 14 anni, è ormai presente in tutta Italia. In numerosi istituti sono stati rinforzati i controlli, anche con metal detector, per prevenire li ingressi a scuola con lame portate da casa, mentre il governo con il decreto sicurezza ha dato una stretta al porto ingiustificato di coltelli e oggetti da punta e taglio, istituendo il divieto di vendita ai minori e le sanzioni amministrative per i genitori in caso di violazione.
1 marzo 2026 ( modifica il 1 marzo 2026 | 14:56)
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