La Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026 finisce nel palmares di Matthew Brennan. Perfettamente pilotato da Christophe Laporte, ultimo uomo di una Visma | Lease a Bike che ha fatto la corsa per gran parte della giornata, il giovane talento britannico ha dominato la volata con la quale si è conclusa la classica belga, vincendo praticamente per distacco sul traguardo di Kuurne. Alle sue spalle, doppietta italiana e della Tudor Pro Cycling, con Luca Mozzato a chiudere al secondo posto davanti a Matteo Trentin, mentre non è stato della partita Jonathan Milan (Lidl-Trek), tra i favoriti della vigilia, che ha perso contatto lontano dall’arrivo.
Il video dell’arrivo
クールネ~ブリュッセル~クールネ2026
🥇マシュー・ブレナン
🥈ルカ・モッツァート
🥉マテオ・トレンティン#KBK26 #Jspocyclepic.twitter.com/Nixrneuy2v— Den@趣味垢 (@Den95504207) March 1, 2026
Il racconto della corsa
Dopo qualche chilometro di gruppo compatto e una timida azione sul Tiegemberg, subito rintuzzata dal gruppo, l’azione di giornata si forma intorno al chilometro 30, quando dal gruppo escono Matis Louvel (NSN Cycling Team), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla) e Cole Kessler (Modern Adventure Pro Cycling). Dopo pochi chilometri, su di loro si riportano Johan Jacobs (Groupama-FDJ United) e Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL), formando un quintetto al comando.
Con un po’ di ritardo, dal gruppo si muovono anche Roger Adrià (Movistar) e Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility), i quali sono costretti a un inseguimento di una ventina di chilometri prima di riuscire ad accodarsi agli altri attaccanti di giornata. In questo modo si forma quindi una fuga di sette corridori, che in breve tempo acquisisce un margine di 2’40” sul gruppo. Il vantaggio degli attaccanti arriva a toccare i 3’50” al chilometro 70, prima di iniziare a scendere. Mentre sulla corsa inizia a scendere qualche goccia di pioggia, il gruppo è scosso da alcune cadute: in una di queste rimane coinvolto Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG), costretto al ritiro.
La corsa si anima sul Mont Saint-Laurent: mentre la fuga viaggia con 2’40” di vantaggio, in gruppo Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) sollecita l’andatura e spezza il plotone in più parti. Ne fanno le spese soprattutto Paul Magnier (Soudal Quick-Step), attardato anche per via un problema meccanico, e soprattutto Jonathan Milan (Lidl-Trek), costretto a un inseguimento solitario per provare a riaccodarsi al plotone. Il friulano, senza compagni, non riesce a rientrare e dice presto addio alle sue velleità di vittoria alla Kuurne.
Giunti sul Kruisberg, i fuggitivi procedono di comune accordo, anche se Kessler va in difficoltà. Nel gruppo Jasper Philipsen piazza un’altra accelerazione, venendo seguito da Matej Mohoric (Bahrain Victorious), Cees Bol e Daan Hoole (Decathlon CMA CGM), Laurence Pithie (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike). Il plotone però ritiene troppo pericoloso questo tentativo e rientra su di loro nel successivo tratto di pianura.
La fuga, che intanto ritorna a essere composta da sette corridori con il rientro di Kessler, affronta la Cote de Trieu con un minuto di margine sul gruppo. Da dietro si muovono prima Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike), poi Matej Mohoric (Bahrain Victorious) e infine Dylan Van Baarle (Soudal Quick-Step), che con queste sollecitazioni riescono a portare via un gruppetto a cui si accodano anche Mikkel Honoré (EF Education-EasyPost), Daan Hoole (Decathlon CMA CGM), Riley Sheehan (NSN Cycling Team) e in un secondo momento Timo Kielich (Visma | Lease a Bike). Anche questo tentativo, però, termina poco prima del Kluisberg.
Sull’ultimo muro non ci sono azioni degne di nota, ma appena la salita termina Timo Kielich (Visma | Lease a Bike) attacca e porta via un gruppetto di 12 uomini, tra cui Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team) e di nuovo Van Baarle. Questo gruppetto riprende i fuggitivi di giornata per formare un grosso gruppo di 19 uomini al comando, ma il plotone, intuendo il rischio, rientra presto su di loro, ricompattandosi a 50 chilometri dall’arrivo.
Complice il vento, comunque, gli attacchi in pianura non si fermano. Christophe Laporte ci riprova ancora e promuove un’azione con nove corridori, di cui fanno parte possibili protagonisti come Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), Matevz Govekar (Bahrain Victorious), Tobias Lund Andresen e Cees Bol (Decathlon CMA CGM), Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), Hugo Page (Cofidis), Timo Kielich e Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike).
Su questi attaccanti rientra presto un nutrito drappello di corridori, di cui fa parte di nuovo Matteo Trentin. Poco dopo, una foratura di Philipsen cambia di nuovo la situazione tattica, dato che il belga viene riassorbito dal plotone dopo aver preso la bici dal compagno di squadra Edward Planckaert. A quel punto prova ad allungare Hector Alvarez (Lidl-Trek), che guadagna giusto una manciata di secondi sugli inseguitori, mentre il gruppo è ad appena 15”. A 32 chilometri dall’arrivo, il plotone torna compatto, riprendendo sia lo spagnolo sia i corridori nel mezzo.
A quel punto, Decathlon CMA CGM e Visma | Lease a Bike prendono in mano la situazione e si portano in blocco in testa al gruppo per mantenere alta l’andatura ed evitare attacchi. A causa della presenza di un po’ di vento laterale, il plotone si spezza in due tronconi, ma si ricompatta rapidamente e, forte di una settantina di corridori, entra nel circuito finale e transita poi per la prima volta sulla linea d’arrivo per iniziare l’unico giro in programma, sempre con Decathlon e Visma nelle prime posizioni. La situazione non cambia fino agli ultimi tre chilometri, quando Alec Segaert (Bahrain Victorious) allunga e si porta dietro altri tre corridori.
Su di loro rientrano altri tre uomini, tra cui un Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG) che rilancia ulteriormente, ma con un gran sforzo la Decathlon va a chiudere a 1600 metri dalla conclusione. A quel punto, però, nessuna squadra sembra avere i numeri per organizzare un treno e l’approccio alla volata risulta piuttosto confuso, ma al momento giusto spunta Christophe Laporte con a ruota Matthew Brennan. Per via del vento contrario, il britannico lancia il proprio sprint al cartello dei 100 metri e si toglie tutti quanti di ruota, andando a vincere nettamente davanti a Luca Mozzato e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team).
Risultato Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026
