Al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, Honor mostra il Robot Phone, dotato di un piccolo braccio meccanico con fotocamera a 200 Megapixel: il telefono si muove, segue l’utente in tempo reale e comunica tramite l’AI. Arrivano anche un robot umanoide, Honor Magic V6 e il tablet MagicPad 4

Che cos’è uno smartphone? O, meglio ancora, che cos’ un dispositivo intelligente? È possibile creare un ibrido tra robot e smartphone? A queste domande prova a rispondere, in modo molto originale rispetto agli standard di mercato, Honor. Al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, l’azienda cinese ha sorpreso con una serie di annunci che spaziano dalla robotica ai pieghevoli, dai tablet ai laptop. 

Honor Robot Phone: lo smartphone si muove

«Eppur si muove!» direbbe forse Galileo: la novità più sorprendente è senza dubbio Honor Robot Phone, avvistato in rete qualche mese fa ma mostrato a Barcellona per la prima volta dal vivo. Un dispositivo bizzarro e unico, che prova a ripensare  la categoria stessa dello smartphone. L’idea di fondo è radicale: invece di limitarsi a rispondere a tocchi e comandi vocali, il Robot Phone integra movimenti fisici nell’interazione quotidiana. È dotato di un sistema gimbal 4DoF ultracompatto, un vero piccolo braccio meccanico (frutto di un accurato lavoro ingegneristico che ha ridotto le dimensioni del motore a livello microscopico), che consente al telefono di muoversi, orientarsi nello spazio e seguire l’utente in tempo reale.
Le implicazioni pratiche sono concrete: le videochiamate AI con inquadratura a 360 gradi inseguono automaticamente il soggetto, mentre l’AI Object Tracking e la modalità Super Steady Video garantiscono riprese stabili anche in movimento. Per i videomaker, la funzione AI SpinShot permette rotazioni intelligenti a 90° e 180° per transizioni cinematografiche con una sola mano. Il tutto è costruito attorno a un sensore fotografico da 200MP con stabilizzazione ottica avanzata.



















































Telefono antropomorfo

C’è però anche una dimensione più espressiva, quasi antropomorfa: il Robot Phone può annuire, muovere la «testa» utilizzando un linguaggio del corpo emotivo e persino danzare a ritmo di musica. Una percezione multimodale gli consente di identificare suoni e mantenere consapevolezza visiva dell’ambiente. Honor non lo chiama semplicemente un «telefono con un gimbal»: lo definisce una nuova specie di smartphone, con un cervello ma anche con arti mobili che gli permettono di esprimersi in modo differente.

Il telefono con una «testa» mobile che ruota, annuisce ed esprime emozioni: Honor sorprende con il Robot Phone

Il robot umanoide: Honor entra nella robotica consumer

All’evento di lancio Honor ha svelato anche il suo primo robot umanoide, un passo che segna l’ingresso ufficiale dell’azienda nella robotica di consumo. Honor sfrutta qui l’ecosistema cinese, sempre più esteso e complesso, come ha dimostrato la recente fiera Ces 2026 di Las Vegas. Ma vi aggiunge poi la profonda conoscenza degli utenti accumulata attraverso anni di smartphone e dispositivi connessi, per costruire robot capaci di riconoscere le persone, comprenderne le esigenze e offrire assistenza fisica personalizzata sin dalla prima interazione.
I tre scenari di utilizzo individuati da Honor sono l’assistenza allo shopping, le ispezioni sul posto di lavoro e, soprattutto, la compagnia e il supporto emotivo. È soprattutto quest’ultimo ambito che differenzia l’approccio di Honor da quello delle altre, più consolidate,  aziende di robotica.
Questo prodotto e il Robot Phone rientrano nell’Alpha Plan, la strategia complessiva di Honor, centrata sull’intelligenza artificiale e svelata già l’anno scorso al Mobile World Congress. «L’innovazione incentrata sull’uomo è il nostro principio guida. Crediamo che la prossima fase dell’intelligenza artificiale debba combinare capacità ed empatia, unendo QI ed EQ (coefficiente emotivo, ndr) e unendo l’intelligenza personale, universale e avanzata attraverso l’intelligenza umana aumentata» ha detto ha dichiarato James Li, ceo di Honor. 

Honor Magic V6: il pieghevole più evoluto

Se Robot Phone e robot umanoide rubano l’occhio e si prendono i titoli, Honor ha comunque portato a Barcellona anche prodotti «veri», in arrivo a breve sugli scaffali dei negozi. Sul fronte dei prodotti più vicini alla disponibilità commerciale, Honor Magic V6 è il nuovo flagship nel segmento foldable, che arriva a breve distanza del Magic V5 (la recensione). Con uno spessore chiuso di soli 8,75mm, certificazione IP68 e IP69, e il primo chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5 su un dispositivo pieghevole, Magic V6 punta a essere il miglior pieghevole mai creato da Honor e un riferimento della categoria.
Il salto più significativo riguarda la batteria: grazie alla collaborazione con ATL, Magic V6 monta una cella al silicio-carbonio di quinta generazione con un contenuto di silicio del 25% — un primato nel settore — che permette di alloggiare una batteria da 6.660mAh in un corpo ultrasottile. Honor ha anche presentato anche la nuova Silicon-carbon Blade Battery con contenuto di silicio al 32% e oltre 900 Wh/L, anticipando dispositivi pieghevoli nell’era dei 7000mAh.
I due display LTPO 2.0 — 6,52 pollici esterno e 7,95 pollici interno — raggiungono luminosità fino a 6.000 e 5.000 nit rispettivamente, con frequenza adattiva da 1 a 120Hz. La piega interna è ridotta del 44% rispetto alla generazione precedente, con vetro flessibile certificato SGS Minimized Crease. Le funzioni AI di produttività e l’interoperabilità con l’ecosistema Apple completano un dispositivo con pochi compromessi.

MagicPad 4 e MagicBook Pro 14

Spazio anche a dispositivi più grandi per Honor a Barcellona. MagicPad 4 è un tablet da 12,3 pollici con display OLED 3K a 165Hz, spessore di soli 4,8mm e piattaforma Snapdragon 8 Gen 5, pensato per la produttività e la creazione di contenuti con strumenti AI integrati. Supporta l’esecuzione dell’assistente AI OpenClaw tramite Linux Lab nelle opzioni sviluppatore. 
L’Honor MagicBook Pro 14, invece, è un laptop con display OLED da 14,6 pollici, processori Intel Core Ultra Series 3 e un design ultraleggero orientato ai carichi di lavoro professionali prolungati.

La collaborazione con Arri

Sul fronte strategico e in particolare dell’imaging (foto e video), Honor ha annunciato una partnership tecnica con Arri, storica azienda cinematografica fondata nel 1917 e insignita di 20 Scientific and Technical Awards dell’Academy. La collaborazione mira a integrare i principi dell’image science cinematografica — gestione dei colori, transizioni delle alte luci, profondità dell’immagine — nell’architettura di imaging mobile di Honor. I primi risultati debutteranno proprio sul Robot Phone, previsto entro la fine dell’anno.

Prezzi e disponibilità in Italia

L’unico prodotto con date e prezzi confermati per l’Italia è l’Honor MagicPad 4, disponibile in negozio a partire dal 2 marzo 2026 nei colori grigio e bianco. La versione da 256GB ha un prezzo di lancio di 599,90 euro (prezzo consigliato 699,90 euro); la versione da 512GB parte da 699,90 euro (consigliato 799,90 euro). Per entrambe le configurazioni è disponibile un bundle completo con tastiera e pennino rispettivamente a 649,90 euro e 749,90 euro.
Honor Magic V6 sarà disponibile nella seconda metà del 2026 in mercati selezionati; prezzi e dettagli per l’Italia saranno comunicati successivamente. 
Su Honor Robot Phone e robot umanoide non sono ancora state fornite date o prezzi ufficiali.

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1 marzo 2026 ( modifica il 1 marzo 2026 | 14:26)