di
Adriano Arati
A Riolo Terme la lite tra i due giovani scoppiata sull’autobus pieno di studenti che andavano a scuola. Rintracciato l’aggressore, i militari sono stati aggrediti dai genitori
Un 16enne è stato denunciato nel Ravennate con l’accusa di lesioni aggravate dopo avere accoltellato uno studente 19enne a una coscia, forse per motivi legati all’uso di stupefacenti. I genitori del primo sono stati
arrestati dopo avere reagito ai carabinieri nel corso della successiva perquisizione domiciliare. Tutto si è innescato verso le 8 di sabato mattina, quando a Riolo Terme – su un autobus di linea carico di studenti, partito da Faenza e diretto all’istituto alberghiero – poco prima del capolinea, il 16enne, già noto alle forze dell’ordine per varie denunce pregresse, dopo averlo minacciato, ha colpito uno degli studenti presenti, un 19enne, con un coltello da cucina causandogli una ferita alla gamba.
La lite forse per lo spaccio
Una volta a Riolo, non appena le porte del mezzo si sono aperte, l’aggressore è fuggito mentre il giovane ferito, soccorso dal 118, è stato trasportato all’ospedale di Faenza dove, dopo essere stato medicato, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i carabinieri della Stazione di Riolo Terme già avvertiti telefonicamente dal conducente il quale nel frattempo si era premurato di evitare il panico tra i passeggeri del bus gestendo la situazione.
Le immediate ricerche dell’aggressore, eseguite da varie pattuglie di militari fatte convergere in paese, hanno permesso di individuarlo poco dopo. Il coltello usato, di cui si era già disfatto, è stato rinvenuto all’interno di uno dei cassonetti del paese.
La reazione dei genitori
I carabinieri, sospettando che il ferimento fosse da ricondurre a pregressi screzi tra i due anche riferibili all’uso di stupefacenti, hanno perquisito
l’abitazione del 16enne: qui i genitori del ragazzo hanno mostrato insofferenza al controllo proferendo frasi ingiuriose nei confronti dei militari. Secondo l’Arma, l’atteggiamento aggressivo della coppia, si è trasformato dopo pochi istanti in una vera e propria aggressione con tanto di calci, pugni e spintoni. I due, entrambi ultracinquantenni, sono stati arrestati con l’accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il minore è stato affidato a una comunità come disposto dalla Procura dei minorenni di Bologna.
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1 marzo 2026 ( modifica il 1 marzo 2026 | 14:29)
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