Il suo sogno era arrivare quinto in classifica generale, come ha raccontato in tutte le interviste che ha rilasciato in questi giorni di Festival per smorzare la tensione e sdrammatizzare l’ansia della gara e dei pronostici che lo volevano sul podio, ma alla fine la sfortuna invocata da Fulminacci dal palco dell’Ariston con la sua canzone ha fatto il giro e gli ha portato bene: il cantautore romano ha vinto il Premio della Critica Mia Martini per la canzone “Stupida Sfortuna“, battendo Ermal Meta (“Stella Stellina“) e Levante (“Sei tu“), rispettivamente al secondo e terzo posto, con un testo che parla d’amore in modo candido e delicato, di fragilità, di piccole fatalità che deviano il cammino, di dilemmi e di memorie che non passano.

Baciato dalla sfortuna: così Fulminacci ha conquistato Sanremo

Per le vie di Sanremo si canticchiano le canzoni del Festival, un coro in cui “Stupida sfortuna” ha imperato: l’artista si è goduto bagni di folla e gesti d’affetto, abbracci e complimenti a scena aperta, sfidando anche la malasorte (per gioco è passato sotto una scala per attivare l’anti-scaramanzia, diventando virale sui social)

“E passeranno classifiche e Sanremi, taxi treni aerei e se mi stai ancora cercando sono dove stavo ieri”, canta Filippo Uttinacci nel suo brano e così ha conquistato la stampa e pure il pubblico, perché è riuscito a cantare la malinconia in un modo leggero, non distruttivo o tormentato. E a rintracciare un sentimento universale, perché alla fine speriamo un po’ tutti di essere il migliore degli sbagli di quella persona che abbiamo amato e forse amiamo ancora e che adesso non abbiamo più accanto.

Chi è Fulminacci76th sanremo music festival 2026 day 1pinterestDaniele Venturelli//Getty Images

Fulminacci ha già partecipato a Sanremo nel 2021 con Santa Marinella

Fulminacci ha cominciato a scrivere canzoni al liceo – fun fact: andava nello stesso liceo romano di Eddie Brock – e gran parte della produzione di quegli anni ha segnato il suo percorso di cantautore, poi sbocciato nel 2019 con il primo album “La vita veramente” che lo porta dritto sul palco del Concertone del Primo Maggio e gli regala la Targa Tenco.

Nel 2021, l’anno della pandemia, l’artista arriva per la prima volta all’Ariston con il brano “Santa Marinella” e pubblica il secondo album, Tante care cose, che lo consacra a riferimento del panorama musicale indie. Il terzo album è Infinito+1, che include collaborazioni con I Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi. “Stupida Sfortuna” è un singolo contenuto nel suo ultimo disco, “Calcinacci”.

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