Si chiama ’Spinning Out Tour’ e la prima tappa italiana di questo artista speciale è proprio a Bologna, questa sera alle 21 all’Unipol Arena di Casalecchio. Lui è Mika, e proprio qui, nel 2007 agli esordi della sua carriera, tenne il suo primo concerto italiano. Oggi, artista pop visionario di fama internazionale, con oltre 20 milioni di album venduti nel mondo, dischi certificati Oro e Platino in 32 Paesi, conferma il legame con la nostra città. “Bologna è per me una delle città musicalmente più creative – ha detto l’artista –. Stiamo dando vita a un mondo scenografico totalmente inedito, con un’energia esplosiva, capace di creare una connessione intensa e profonda con il pubblico. Portare uno spettacolo come questo da Manchester a Bologna, da Rotterdam a Parigi, e riuscire a parlare un linguaggio universale, è una delle esperienze più belle e significative della mia vita”.
Partita da Amiens, in Francia, ha già conquistato i palchi di Regno Unito, Lussemburgo, Svizzera, Belgio e Paesi Bassi, registrando il tutto esaurito alla Wembley Arena di Londra, alla Manchester Arena e al l’Accor Arena di Parigi. In scaletta ovviamente i brani più iconici della sua carriera insieme a quelli più recenti tratti dall’ultimo album ’Hyperlove’.
Uscito a gennaio, questo lavoro segna un nuovo capitolo profondamente personale nella carriera di Mika, radicato nell’emozione pura e in quell’energia che da sempre contraddistingue il suo percorso musicale. Primo album in lingua inglese dopo sette anni, ’Hyperlove’ ha segnato un ritorno trionfale dell’artista sulle scene internazionali, debuttando nella Top 15 della classifica britannica. Merito del cuore e della passione che Mika ha messo in questo lavoro, sincero e profondo, in cui torna al pianoforte come fulcro emotivo della scrittura, unendo la sua voce dalla formazione classica a una produzione ricca di sfumature dal gusto vintage. Realizzato in collaborazione con Nick Littlemore mente creativa di Empire of the Sun e PNAU, ’Hyperlove’ è infatti interamente prodotto con strumenti analogici e sonorità rétro, che permettono di esplorare la tensione tra la vulnerabilità umana e la tecnologia moderna. Una combinazione che, nelle mani della creatività di Mika, dà vita ad un grande show live, in cui la connessione con il pubblico si fa personale e intima. Anche nelle arene.