Guidando un salvagente volante, un operatore da terra può salvare più vite di un bagnino. Il drone filma in diretta anche la zone di emergenza per facilitare i soccorsi

È già accaduto in passato che un drone salvasse una vita umana: hanno trasportato viveri e medicinali in luoghi non raggiungibili dai soccorsi, hanno trovato dispersi e feriti in zone disastrate. Ora c’è un drone concepito esclusivamente per salvare vite. Si chiama JX-6A Water Rescue Drone, è della cinese Didiok Makings Company di Guangzhou ed è un salvagente volante. Una soluzione insospettatamente semplice a un problema apparentemente impossibile da risolvere, cioè come raggiungere il bagnante in difficoltà al largo in pochi istanti, molto più velocemente di quanto succeda ora: Pamela Anderson nella serie  Baywatch dovrebbe uscire dalla torretta, prendere il salvagente, attraversare la spiaggia affollata correndo e attraversare con fatica le onde per raggiungere il malcapitato. Se invece il classico salvagente rosso di forma circolare avesse integrate 4 serie di eliche  e volasse sul pelo dell’acqua alla velocità di 13 metri al secondo planando direttamente sulla sua testa o addirittura tra le sue braccia, quanto aumenterebbero le probabilità di successo nel recupero? 

Fare un tuffo in mare è più sicuro con il drone salvagente: oggi anche i bagnini in spiaggia si devono aggiornare…

Tempi di risposta azzerati

In passato è successo perfino che un drone trasportasse un defibrillatore in spiaggia ma la sicurezza in acqua rimane un problema: non solo i bagnini e i soccorsi nelle aree turistiche ricreative ma anche i Vigili del Fuoco (in caso di supporto durante un’alluvione), la Protezione Civile, la Marina Militare (per fornire ausili al galleggiamento durante le operazioni offshore di emergenza) e le Capitanerie di Porto cinesi sono interessate a possedere un salvagente volante per le proprie operazioni di soccorso in risposta alle emergenze. Il drone infatti combina l’agilità di un quadricottero con la tecnologia salvavita di un normalissimo salvagente. Le onde spostano il bagnante in difficoltà? Nessun problema: questo drone ha la possibilità di effettuare più di un decollo e di un atterraggio per volta dopo il contatto diretto con la superficie d’acqua .



















































Fare un tuffo in mare è più sicuro con il drone salvagente: oggi anche i bagnini in spiaggia si devono aggiornare…

Un indubbio valore aggiunto

I bagnanti in difficoltà sono due? Il salvagente drone può portarne un secondo appeso (ha un tiro massimo di 3 chilogrammi) da «consegnare» nello stesso momento. Potente, reattivo, il drone non si limita a rilasciare un aiuto al galleggiamento ma fornisce alle squadre di soccorso anche un video live della zona, consentendo un migliore coordinamento e una migliore pianificazione per il salvataggio.
Al di là delle caratteristiche tecniche particolari (ha un tempo di volo massimo che supera i 10 minuti e un’altezza massima di volo di 4200 metri), il drone garantisce un livello di efficacia ottimale pur con una bassissima necessità di addestramento del personale. Il reparto di ricerca e sviluppo dell’azienda produttrice si è formalmente impegnato a continuare il perfezionamento dell’aerodinamica, dell’autonomia di volo e dell’integrazione di tecnologie di rilevamento e di comunicazione – già di altissimo livello – anche in futuro.

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1 marzo 2026