La 27ª giornata di Serie A ha confermato quel che si sapeva. L’Inter ha costruito il suo primato sulle vittorie contro le medio-piccole, le ha battute tutte e sempre, tranne l’Udinese all’andata. Il Milan è secondo a meno dieci perché contro le medio-piccole sbuffa e soffre. Ieri a Cremona, la squadra di Allegri ha sbloccato lo 0-0 al 90’ e nel recupero ha segnato il 2-0. Un gigantesco “fiuuu”, per riesumare un’espressione celebre di Allegri. Per un’ora e mezza, inchiodato sul pareggio, il Milan arrancava a meno dodici dalla capolista. Inutile rifare i conti, riepilogare i punti sprecati contro le cosiddette provinciali, su tutti i quattro concessi al Parma tra andata e ritorno. In chiave scudetto il Milan si è buttato via, ma ha diritto a un’ultima, ultimissima chiamata, il derby di domenica. Se nelle segrete stanze di Milanello conservano e coltivano una residua speranza di riaprire il discorso per il titolo, domenica devono vincere: a meno sette, e con dieci giornate da giocare, si ricreerebbe uno spiraglio. Se l’obiettivo resta la qualificazione Champions, come da programmi iniziali, basterà un pareggio, anche se in tanti ambiscono all’Europa che conta, e rallentare non si può.