di
Simona Marchetti
Ospite di Silvia Toffanin, l’ex pugile ha raccontato il percorso riabilitativo che sta seguendo dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito nel 2023
L’obiettivo era quello di entrare nello studio di «Verissimo» con le sue gambe e, grazie all’aiuto di un deambulatore e del fratello Giovanni, alla fine Daniele Scardina è riuscito a compiere i passi necessari per sedersi sulla carrozzina di fronte alla sedia di Silvia Toffanin. «Purtroppo non sono andato benissimo, scusami», ha detto l’ex pugile alla conduttrice che, visibilmente emozionata, lo ha subito rassicurato. «Ma come scusami? Sei stato bravissimo». Conosciuto dagli appassionati di pugilato con il soprannome di King Toretto, dal 28 febbraio del 2023 il campione di Rozzano sta combattendo una battaglia diversa da quelle che era solito fare sul ring. «Ora lotto per tornare alla vita, per tornare quello di prima», ha spiegato Scardina nell’intervista, ricordando quel terribile giorno di tre anni fa quando, dopo un normale allenamento, è stato colpito da un’emorragia cerebrale che lo ha fatto rimanere in coma 45 giorni.
«Il momento più complicato è stato all’inizio, quando è entrato in coma. Ti fai tante domande, perché per me lui è sempre stato un pilastro, poi piano piano ci si rende conto che bisogna essere grati per quello che si ha», ha ammesso il fratello Giovanni, presenza costante nella vita di Daniele al pari di mamma Mariella. «Sono stati tre anni duri, perché la ripresa è lenta, lentissima – ha confessato l’ex pugile – .Vedo mio fratello e mia mamma combattere peggio di me e fa male, perché mi preoccupo soprattutto per loro». Profondamente credente («Prego tutti i giorni, perché Dio è vita»), Scardina ha ammesso che vedere le immagini dei suoi momenti di gloria gli fa un effetto strano «perché mi fa ricordare quando ero un campione», ma a fargli tornare il sorriso ci hanno pensato gli amici come Ignazio Moser (che gli ha mandato un video messaggio di saluto) o come le gemelle Silvia e Giulia Provvedi (entrate a sorpresa in studio per abbracciarlo).
«Ci sono stati tanti miglioramenti, il mio obiettivo è tornare a camminare, fra poco andremo a Santo Domingo per la riabilitazione e torneremo anche a Miami», ha detto ancora Daniele. «Andiamo per vedere nuove postazioni in cui si potrà allenare e anche perché pensiamo che sia giusto che stacchi un po’ e che continui a combattere», ha voluto precisare il fratello, chiarendo così che la decisione di seguire un percorso riabilitativo all’estero non sia legata all’inadeguatezza delle cure in Italia. «È appena iniziata. Dopo tre anni, ogni giorno la battaglia è appena iniziata», ha concluso Scardina.
2 marzo 2026 ( modifica il 2 marzo 2026 | 15:13)
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