di
Marco Calabresi
Sinner riparte da Indian Wells senza la pressione del ranking (è a oltre 3.000 punti da Alcaraz) e con la voglia di normalità dopo i ko di Melbourne e Doha: un’altra occasione per crescere senza difendere punti
Le prime pallate del Sunshine Double di Jannik Sinner risuonano nel deserto della California, con le altissime tribune del centrale di Indian Wells ancora per pochi intimi. Lo scorso anno, Sinner vide da spettatore il primo Masters 1000 della stagione, a migliaia di chilometri di distanza; due anni fa, quando si arrese a Carlos Alcaraz in semifinale, quello americano fu il torneo dell’involontaria contaminazione da Clostebol che gli è costato tre mesi di sospensione.
Voglia di normalità per il team Sinner, dopo la mancata difesa del doppio titolo all’Australian Open e la sconfitta di Doha contro Jakub Mensik, inattesa ma derubricata dallo stesso Jannik come «non un disastro». Mentre Flavio Cobolli diventa numero 15 e Luciano Darderi irrompe tra i primi 20, tra venerdì e sabato torneranno in campo i primi due italiani nel ranking, Jannik e il rientrante Lorenzo Musetti, già impegnati in questi giorni negli allenamenti.
Con Sinner c’è Darren Cahill, mentre Simone Vagnozzi tornerà a Miami: a mezzanotte, ora italiana, conoscerà il suo cammino nella parte bassa del tabellone, unica certezza insieme al fatto che un incrocio con Alcaraz — sarebbe il primo ufficiale del 2026 dopo l’esibizione a Seul, visti i ko prematuri in Australia e Qatar — sarebbe possibile solo in finale.
Nel frattempo, Jannik si è allenato con un britannico — Cameron Norrie — e con due belgi, Raphael Collignon e Zizou Bergs. E proprio quest’ultimo, che porta il nome di Zidane, si è esaltato con un passante in tweener subito finito sui suoi profili social, perché quando gli ricapita? Bergs a terra, sorridente e incredulo, Sinner con le mani nei capelli, anche lui divertito.
Senza l’ossessione del ranking, visti gli oltre 3.000 punti di ritardo da Alcaraz (che ne scarterà 400, dopo la semifinale dello scorso anno), sarà un’altra occasione per guadagnare punti senza difenderne e sistemare quei dettagli che in negativo hanno fatto la differenza in questi primi due mesi del 2026. La spensieratezza sarà una delle chiavi: la pressione, probabilmente, sarà più sugli altri che su di lui.
2 marzo 2026
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