Un drone iraniano ha colpito la pista della base britannica di Akrotiri nella parte sud di Cipro: la guerra tra Iran, Israele e Usa ha raggiunto l’Europa

Un drone iraniano ha colpito la pista della base britannica di Akrotiri nella parte sud di Cipro. Ovvero, la guerra ha raggiunto l’Europa. È questo il primo dato di una giornata che, come le altre, porterà altre notizie ad un ritmo sostenuto.

L’azione è una sorpresa solo in parte. Nel passato gli Hezbollah libanesi, alleati dell’Iran, avevano minacciato di prenderla di mira usando come motivo la collaborazione stretta di Israele con le forze greco-cipriote. A questo aspetto se ne è aggiunto un secondo più immediato: il generale iraniano Sardar Jabbari ha parlato di ulteriori incursioni come ritorsione alla presenza di velivoli statunitensi.

L’attacco, per quanto limitato, contro l’isola conferma le capacità dei pasdaran di ampliare e estendere il tiro grazie ai sistemi sviluppati in questi anni per difendersi, attaccare ma anche avere le possibilità di alimentare una sfida.

Teheran punta alla resistenza, sceglie la tattica del logoramento, cerca di coinvolgere di un alto numero di Paesi. Per alzare il prezzo, per costringere gli Stati Uniti a ripensare la campagna di lungo termine, per ottenere condizioni favorevoli. Ed è pronta, in apparenza, a sostenere perdite considerevoli in quella che considera l’ultima spiaggia.

I guardiani hanno prima lanciato contro le monarchie del Golfo Persico che ospitano le basi Usa ed hanno poi continuato mantenendo una cadenza sostenuta. Si sono preparati, hanno mantenuto le promesse. 

L’azione che ha coinvolto le installazioni britanniche sul territorio cipriota ha avuto conseguenze. Londra ha ordinato l’evacuazione del personale non necessario, provvedimento seguito dalla partenza di un convoglio di mezzi. A Bruxelles, invece, sono previste consultazioni da parte dei vertici dell’Unione Europea: si sta valutando l’applicazione della clausola di mutua assistenza in favore di uno Stato Ue aggredito.

2 marzo 2026 ( modifica il 2 marzo 2026 | 17:04)