Rugani è un disastro, la Viola gioca una partita senza squilli: tutto facile per i friulani, a segno con Kabasele, Davis su rigore e Buksa

L’Udinese dà una lezione alla Fiorentina. Dopo tre sconfitte di fila, Kosta Runjaic rischia Keinan Davis, il centravanti dai muscoli di seta che nelle ultime tre era stato fermo ai box. Che dire? Col centravanti inglese è tutta un’altra storia. E i friulani ne fanno tre ai viola. Perché allo stacco di testa di Kabasele e al rigore dell’inglese si aggiunge nel recupero la ciliegina di Adam Buksa. I friulani in un colpo scavalcano Parma e Lazio e tornano al decimo posto. Mentre la Fiorentina che paga alcune scelte inspiegabili di Paolo Vanoli non stacca Lecce e Cremonese e resta al terz’ultimo posto. Ora si gioca tanto, ma tanto nelle prossime sfide con Parma e Cremonese. Non potrà sbagliarle come quella di stasera perché altrimenti il rischio serie B sarà davvero altissimo. E, comunque, in questo ha ragione e il suo tecnico: si soffrirà fino alla fine. Ma questa squadra deve provare a cambiare atteggiamento perché a Udine in maglia arancione è stata sovrastata dalla fisicità e dalla voglia di vincere dei bianconeri, ma a parte De Gea, autore di un paio di parate sullo scatenato Davis e qualche lampo di Fagioli è difficile trovare un calciatore viola sufficiente. A partire dall’inadatto Rugani, totalmente fuori condizione. 

IL RICORDO Prima del via Udinese e Fiorentina si sono unite nel ricordo di Davide Astori che proprio a Udine nella sua stanza d’albergo è scomparso il 4 marzo del 2018. “Grazie all’impegno della Fondazione e dei club è stato attivato un progetto di screening cardiologico gratuito dedicato a chiunque sia interessato. Per noi questa è una città molto particolare. E per questo voglio ringraziare Udinese, Fiorentina e il reparto di cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. La sinergia tra mondo sportivo e sanitario può portare a ottimi risultati”, ha detto a bordo campo Bruno Astori, il fratello di Davide che, attraverso la fondazione, ha sempre voluto ricordare il difensore della Fiorentina e della Nazionale. Nello stadio di Firenze al minuto 13 di ogni partita Davide viene applaudito e ricordato. 

SI GIOCA Kosta Runjaic a sorpresa manda in campo Keinan Davis da titolare accanto a Zaniolo. Ma spedisce anche in tribuna Arthur Atta e sembra più una scelta che un affaticamento come annunciato ufficialmente. Anche perché si dice che a Bergamo ci sarà sicuramente. Atta negli ultimi tempi è sembrato in calo. Per il resto è 3-5-2 con Ehizibue e Zemura esterni e naturalmente il rientro a tempo pieno di Ekkelenkamp. Vanoli, dall’altra parte, stupisce con la scelta di Daniele Rugani per la prima volta in campo. La Fiorentina torna a tre con l’ex Juve al centro e Pongracic e Ranieri braccetti. Davanti c’è Gudmundsson con Kean, ma nei primi 45’ l’islandese non tocca praticamente mai il pallone. Lo tocca di più l’Udinese che tiene il pallino con uno Zaniolo difficile da contenere per gli ex compagni viola. Ed è lui al 10’ a battere l’angolo sul quale Kabasele, perso da Rugani, stacca imperioso e batte De Gea: 1-0. La reazione della Fiorentina non arriva, Fagioli è guardato a vista nella prima pressione da Zaniolo e non cuce il gioco. Nonostante ciò, Piotrowski commette fallo (non è la prima volta dei bianconeri) vicino all’area consegnando una punizione all’ex Mandragora, specialista, che calcia alto. Ancora Rolly al 27’ calcia malamente un rigore in movimento. Poi l’Udinese riprende a macinare: Pongracic stende Zaniolo, giallo. Davis al 37’ fa la prima vera azione da Davis e De Gea si salva di piede. Un’altra punizione di Mandragora fuori e dopo 1’ di recupero il non brillantissimo Pairetto manda tutti negli spogliatoi. 

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RIPRESA E negli spogliatoi rimane Marco Brescianini, non il peggiore, ma non certo una gran partita… Al suo posto Ndour. Resta fuori pure Pongracic, già ammonio, che lascia il posto a Comuzzo. Ma negli spogliatoi, con la testa, rimane la Fiorentina. Che subisce l’ondata devastante di Keinan Davis. Che parte e nessuno lo ferma. Anzi sì, De Gea che rimedia in angolo. Stessa cosa all’11′ con l’inglese che innesca Zaniolo: angolo. Ma al 21’ l’inglese si guadagna e trasforma il rigore che Pairetto non può non concedere: Zemura, gran partita, fa tutto benissimo a sinistra e mette al centro. Davis di forza anticipa l’ex Juve che lo stende. Zaniolo gli concede il tiro, non felicissimo, Keinan va a quota otto, l’Udinese sul 2-0. La benzina è finita. Lo straripante Davis ha già fatto troppo e dopo 68’ lascia il posto a Buksa. Vanoli inserisce Piccoli e Fabian, ma toglie Kean e Mandragora. Altre mosse bianconere. Triplo cambio: Zarraga per Piotrowski, torna in campo Kamara per Zemura che ne aveva ancora e deve accelerare il debutto del gioiellino del 2007 croato Branimir Mlacic perché Bertola esce malconcio. E dopo 87 minuti finisce la bellissima partita di Zaniolo che lascia il posto a Miller. Mentre Fazzini va dentro per Fagioli, uno dei meno peggio viola. Pairetto e il suo staff assegnano cinque minuti di recupero. Troppi. Sembra non succeda più nulla. Invece no. Miller di testa e Buksa vince un duello sul povero Rugani e prende la gloria. C’è solo Davis? No, c’è anche lui… Tre a zero. Gioco, partita, incontro.

la gara—  

La sfida fra Udinese e Fiorentina chiude la 27esima giornata di Serie A e molto può dire in chiave-salvezza. La Viola è infatti riuscita a risalire al terz’ultimo posto, grazie a due vittorie nelle ultime due gare di campionato, di cui una in casa del Como. Il passaggio del turno in Europa contro i polacchi del Jagiellonia può aver dato ulteriore carica ai toscani. L’Udinese si trova a +8 sui viola ma ancora non può rilassarsi, visto soprattutto il suo recente ruolino di marcia fatto di tre sconfitte consecutive nelle ultime tre gare.