Ravenna, 28 febbraio 2026 – Gianluca Grignani ha lanciato una stoccata a Laura Pausini direttamente dal palco del Festival di Sanremo 2026. Il cantante, ospite venerdì 27 febbraio, nella serata delle cover in duetto con Luché con il brano ‘Falco a metà’, ha colto l’occasione per togliersi dalla scarpa un sassolino contro la cantante.
Approfondisci:
Terminata l’esibizione, Carlo Conti gli ha consegnato i tradizionali fiori di Sanremo. Ma Grignani aveva già la battuta pronta: “C’è anche il numero di Laura Pausini? Così la posso chiamare…”. Una frase sottile che fa riferimento alla polemica dello scorso anno legata alla cover de ‘La mia storia tra le dita’. Pausini in precedenza aveva presentato il duetto ma alla fine della performance non era presente sul palco.
Approfondisci:
La risposta di Pausini
Gianluca Grignani “ha il mio numero di telefono, non l’ho mai cambiato. Aspetto quello che vuole, sono qua. Faccio la cantante, canto canzoni, cerco di fare del mio meglio”. La risposta di Laura Pausini alla domanda sulla battuta di Grignani è arrivata oggi, dopo la richiesta di commenti.
Approfondisci:
L’esibizione di Gianluca Grignani e Luche’ (Ansa/Antimiani)
Il dissing tra Laura Pausini e Gianluca Grignani: come è nato
La polemica tra Laura Pausini e Gianluca Grignani è nata nell’estate 2025 a causa della cover de “La mia storia tra le dita”, una delle canzoni simbolo del cantautore milanese che è stata inserita nel nuovo album di cover ‘Io canto 2’ che la popstar romagnola ha presentato il 6 febbraio scorso, per omaggiare i più importanti artisti italiani e internazionali. Grignani aveva contestato a Pausini di aver reinterpretato il suo brano senza autorizzazione e di averne modificato una parte, snaturandone – a suo dire – il senso originale.

Gianluca Grignani e Laura Pausini, il dissing nato dalla cover della cantante romagnola di “La mia storia tra le dita”
L’esplosione della polemica tra i due big della musica italiana
In quel periodo, mentre sosteneva di averla diffidata dal pubblicarlo, il cantautore lanciava anche una propria versione della canzone in collaborazione con Matteo Bocelli. Nei mesi seguenti il confronto è proseguito, con la Warner schierata a tutela della cantante romagnola, affermando che tutte le autorizzazioni necessarie erano state regolarmente ottenute. Le due parti contendenti (Grignani e Pausini) hanno poi trovato un accordo per far sì che la versione ridisegnata da Laura Pausini potesse rimanere sulle piattaforme streaming. A settembre dello stesso anno Pausini aveva raccontato di essere rimasta colpita dall’esplosione della polemica. In un’intervista aveva chiarito che la sua reinterpretazione era nata come un gesto sincero e sentito, sottolineando che il suo modo di lavorare è sempre guidato dal rispetto, un rispetto che in questa occasione, a suo avviso, non avrebbe ricevuto.

Laura Pausini: “Ho scritto a Grignani in privato, ma non mi ha mai risposto”
“Con Grignani spero che a Sanremo avremo la possibilità di chiarirci… Se dopo mi vuole spiegare cosa è successo…”, aveva detto Laura Pausini, mentre riceveva il Tapiro d’oro da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia. “Io gli ho anche scritto in privato, ma non ho mai ricevuto risposta”, aveva detto la cantante, precedentemente, in un’altra intervista, ammettendo di esserci rimasta male per tutto il caos che si era creato in seguito alla vicenda. “Questo nonostante lui mi avesse detto che era molto felice del fatto che avrei cantato il suo brano, ma già me l’aveva detto anche prima, quando era venuto a un mio concerto”. Detto questo “a me la canzone piace troppo e quindi ho deciso di non cambiare i piani nonostante tutto questo casino. Se l’ho fatta in quattro lingue significa che la sento mia e sento di voler bene a questa canzone”. “Per me c’è qualcos’altro dietro, ma vabbè…”, ha concluso sibillina Laura Pausini.
Approfondisci:
Laura Pausini veste Alberta Ferretti a Sanremo, ma sul gruppo Aeffe incombe la crisi
Altro giro, altra discussione social: stavolta nel mirino c’è ‘Due Vite’ di Mengoni
Un’altra polemica – sempre a riguardo della reinterpretazione delle canzoni altrui – era scoppiata successivamente sui social anche tra Laura Pausini e i fan di Marco Mengoni che non hanno gradito la cover che la cantante romagnola ha fatto di ‘Due Vite’, brano vincitore di Sanremo 2023, riarrangiandolo e cantandolo anche in francese. Il dissing qui nasce dal fatto che i fan di Mengoni hanno accusato (anche con toni poco educati) Pausini di aver modificato eccessivamente il brano originale.
Marco Mengoni stesso però è poi intervenuto in difesa della collega, dicendo che gli piaceva molto il singolo ‘La derniere chanson’, ossia ‘Due vite’.



