Camorra, droga e omicidio, sono oltre cinquanta gli arresti messi a segno questa notte. Tre ordinanze di custodia cautelari, su richiesta della Dda di Napoli. Ma andiamo con ordine e proviamo a ripercorre le tre ordinanze messe a segno poche ore fa.
Omicidio di Emanuele Durante (marzo 2025), finisce in cella un terzo indagato: si tratta di uno dei presunti esecutori del delitto consumato in zona Santa Teresa degli Scalzi. L’indagato ha rapporti di parentela con la famiglia di Emanuele Tufano, il minorenne ucciso da fuoco amico il 24 ottobre del 2024 in piazza Mercato, durante una ronda armata. Inchiesta condotta dai pm Celeste Carrano, Maria Sepe e Urbano Mozzillo, ci sono anche arresti per armi e camorra. In corso anche un’altra operazione della Dda (coordinata dall’aggiunto Sergio Amato) contro presunti esponenti dei clan Contini e Mazzarella.
APPROFONDIMENTI
Al lavoro agenti di polizia e militari dei carabinieri e della guardia di finanza, che stanno passando al setaccio i quartieri della zona Mercato e di Borgo Sant’Antonio. Armi e droga al centro delle indagini, obiettivo è scongiurare nuovi focolai di guerra nella zona del centro storico. Sono trentanove gli arresti messi a segno in queste ore (gip Fiore), si punta a colpire vecchie e nuove leve di clan storicamente rivali, parliamo dei Mazzarella contro l’Alleanza di Secondigliano.
Napoli, maxi operazione anticamorra di polizia e carabinieri
Ma non è finita. C’è una terza misura cautelare firmata dal gip Capasso, con 22 arresti in carcere per camorra, armi e droga tra i vicoli di rione Sanità. Spuntano agli atti una serie di foto e frame di video che evidenziano gruppi di giovanissimi in sella a scooter che presidiano il territorio del centro storico: tatuaggi e pistole sono una sorta di kit di ordinanza per soggetti legati a clan in guerra per la conquista delle piazze di spaccio.