Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Corriere della Sera: \”Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia\”. Prima aveva lanciato un nuvo allarme: \”Sappiamo che i russi non intendono fermarsi, stanno preparando nuovi attacchi\”. Secondo il leader di Kiev  ogni minaccia deve ricevere una risposta e gli obiettivi russi devono essere abbattuti il più possibile: \”La situazione in Medio Oriente dimostra quanto sia difficile garantire una protezione al 100% contro missili e droni Shahed\”. Ieri sera attacco con droni su Kiev. Nella capitale sono state udite diverse esplosioni. \”Le forze della difesa aerea stanno operando nella capitale. Mettetevi al riparo\”, ha esortato il sindaco Vitali Klitschko ai residenti di Kiev.\n\n

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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, con riferimento all’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di aumentare il numero di testate ha dichiarato che \”il rischio che la proliferazione nucleare vada fuori controllo è in aumento\”. lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo il ministro russo, le dichiarazioni del presidente francese secondo cui Parigi intende utilizzare le armi nucleari per proteggere i propri interessi vitali oltre i confini francesi saranno oggetto di dibattito \”di un’ampia gamma di scienziati politici, accademici e persino circoli governativi\”. 

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\”Questo pomeriggio, la presidente von der Leyen avrà una conversazione telefonica con il presidente Zelensky, come spesso accade. Naturalmente parleranno di questioni relative alla sicurezza energetica. Quindi\” la questione dell’interruzione delle consegne di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba a Ungheria e Slovacchia \”potrebbe essere affrontato anche durante il colloquio\”. Lo ha dichiarato Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, durante l’incontro quotidiano con la stampa. Un’altra portavoce non ha confermato per il momento di aver ricevuto la lettera del primo ministro ungherese Viktor Orban in merito alla questione. 

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\”Potrebbero non essere visibili, ma stiamo lavorando a opzioni per sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro e siamo pienamente consapevoli del fatto che il tempo stringe\”. Lo ha annunciato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che la questione potrebbe essere sollevata nel colloquio tra Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky che si terrà oggi. 

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Il ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato la conquista di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Sumy. \”Le forze armate della Federazione Russa hanno liberato il villaggio di Veselyanka nella regione di Zaporizhzhia e hanno anche preso il controllo del villaggio di Bobylivka nella regione di Sumy\”, si legge nel comunicato del ministero russo su Telegram. 

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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha osservato che l’intenzione dell’Iran di arricchire l’uranio, è un diritto è inalienabile nonostante l’inviato speciale della presidenza Usa, Steven Witkoff, abbia dichiarato che i negoziati con l’Iran sono falliti a causa del rifiuto di Teheran a rinunciare al programma. \”Nessuno ha mai contestato il diritto inalienabile all’arricchimento dell’uranio come principio che si applica a tutti i Paesi senza eccezioni senza esclusione della parti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari\”, ha affermato il ministro russo, citato da Tass. \”Il diritto all’arricchimento dell’uranio per l’uso pacifico dell’energia nucleare è inalienabile\”, ha aggiunto Lavrov. 

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Il presidente russo, Vladimir Putin, e il primo ministro ungherese, Viktor Orban, hanno avuto una conversazione telefonica dedicata, tra gli altri temi, ai cittadini ungheresi catturati mentre combattevano per l’Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino. \”Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro ungherese Viktor Orban. Sono state affrontate anche questioni riguardanti cittadini ungheresi mobilitati nelle forze armate ucraine e fatti prigionieri dalla Russia\”, si legge in una nota diffusa da Mosca. Il colloquio si inserisce inoltre nel contesto delle tensioni tra Budapest e Kiev sulle forniture di petrolio russo dirette in Ungheria attraverso il territorio ucraino, un dossier che ha riacceso lo scontro diplomatico tra i due Paesi sullo sfondo della guerra. 

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Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov ha riferito che \”non c’è ancora chiarezza sulla data e il luogo del nuovo round di colloqui sull’Ucraina\”. Lo scrive l’agenzia di stampa Tass. Il portavoce del Cremlino ha precisato che al momento, è difficile parlare della possibilità di un incontro ad Abu Dhabi per i negoziati sull’Ucraina a causa della situazione nella regione. 

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In Ucraina le scuole sono chiuse da quasi quattro anni: in tutto il Paese 4,6 milioni di bambini e bambine hanno difficoltà di accesso ai servizi educativi. E crescono nella paura, in uno stato costante di allerta, abituandosi a una nuova realtà fatta di bunker sotterranei da raggiungere di notte e allarmi anti-aerei. Il racconto di Piero Meda di WeWorld da Mykolaiv: \”Usiamo l’arteterapia per elaborare i traumi: nei cieli che disegnano ci sono i droni\”.

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Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che il presidente Vladimir Putin sta cercando di facilitare il più possibile la de-escalation in Medio Oriente. \”Ieri con praticamente tutti i nostri interlocutori abbiamo discusso del fatto che Putin trasmetterà la sua profonda preoccupazione per gli attacchi alle loro infrastrutture ai nostri colleghi in Iran, sfruttando il dialogo che intratteniamo con la leadership iraniana\”, ha affermato Peskov, citato da Tass. Il portavoce del Cremlino ha così commentato la serie di telefonate intercorse ieri tra il presidente russo e alcuni capi di Stato e di governo del Medio Oriente. 

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Il premier ungherese Viktor Orban ha definito \”inaccettabile\” e \”cinica\” la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sull’interruzione delle consegne di petrolio tramite l’oleodotto Druzhba e ha detto di aver scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen invitandola a \”far rispettare gli accordi che obbligano l’Ucraina a consentire il transito di petrolio attraverso l’oleodotto dell’Amicizia\”. \”Finché il presidente Zelensky non tornerà al buon senso e alla normalità – ha aggiunto – non sosterremo alcuna decisione favorevole all’Ucraina\”. 

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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa ha affermato che è giunto il momento di chiarire \”come gli Stati Uniti vedono il mondo\”. \”Non ho dubbi che sia giunto il momento di un dialogo fondamentale e completo su come gli Stati Uniti vedono il mondo, come si vedono in questo e quale ruolo assegnano a tutti gli altri. Questo è particolarmente rilevante per le potenze nucleari per ovvie ragioni\”, ha sottolineato Lavrov, citato dall’agenzia di stampa Tass. \”Stiamo dialogando con i nostri colleghi statunitensi a vari livelli, in vari formati, su crisi e aree specifiche delle nostre relazioni\”, ha osservato il ministro russo. 

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La Banca di Russia ha impugnato il Regolamento del Consiglio del 12 dicembre 2025, che ha imposto il congelamento permanente degli attivi della Banca Centrale, presso la Corte di Giustizia dell’Ue a Lussemburgo. \”Si tratta di un proseguimento degli sforzi per contestare le azioni illecite dell’Unione Europea contro gli attivi sovrani della Banca di Russia\”, ha dichiarato la Banca Centrale. L’autorità di regolamentazione ha osservato che il ricorso è stato presentato ai sensi dell’articolo 263 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. \”L’adozione del Regolamento Ue ha comportato la violazione, tra l’altro, dei diritti fondamentali e inalienabili di accesso alla giustizia, dell’inviolabilità della proprietà, del principio di immunità sovrana degli Stati e delle loro banche centrali, garantiti dai trattati internazionali e dal diritto dell’Unione europea, il che è contrario ai principi fondamentali del diritto e non può essere considerato compatibile con il principio dello stato di diritto\”, si legge nel comunicato.  Il 27 febbraio, la Banca di Russia ha depositato un ricorso al Tribunale dell’Unione Europea per contestare il Regolamento del Consiglio del 12 dicembre 2025, che ha imposto il congelamento permanente degli attivi della Banca Centrale. La notizia è stata riportata in un comunicato stampa dall’autorità di regolamentazione. La Banca Centrale ha osservato che il ricorso è stato presentato ai sensi dell’articolo 263 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. \”Si tratta di un proseguimento degli sforzi per contestare le azioni illecite dell’Unione Europea contro gli attivi sovrani della Banca di Russia\”, ha dichiarato l’autorità di regolamentazione. Il regolamento UE contestato non solo ha imposto un congelamento a tempo indeterminato dei beni della Banca centrale, ma ha anche escluso la possibilità di tutela giurisdizionale dei diritti violati sui beni, anche attraverso l’esecuzione di eventuali decisioni giudiziarie o arbitrali in relazione alle misure adottate con questa legge, ha affermato la Banca centrale in una nota.

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\”Io non lascerò mai il Donbass e i 200 mila ucraini che lo abitano\”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando che \”Putin ha perso la sua offensiva invernale. Ha attaccato le centrali elettriche nel pieno del gelo, voleva dividerci, ha cercato di mettere la popolazione civile contro l’esercito per costringerlo a smettere di combattere. Ma ha fallito\”. La Russia, specifica Zelensky, sta \”perdendo un mucchio di uomini, sino a 35 mila al mese. È un numero gigantesco. Adesso Putin sta per mobilitare 400mila nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri\” – sostiene – \”inizieranno quando il suo esercito inizierà a rimpicciolirsi\”. Parlando delle capacità militari degli europei, il leader ucraino ha affermato che \”sono più veloci di prima, ma non ancora in grado di sostituire gli Stati Uniti\” nel sostegno a Kiev. Sull’Ungheria, Zelensky ha detto che \”Orbán verrà battuto alle elezioni e allora potremo riprendere rapporti regolari\” con il Paese. In merito alle prossime elezioni, poi, ha affermato di non essere sicuro se candidarsi: \”Vedrò cosa vorranno gli ucraini\”.    Riguardo il processo negoziale, il presidente ha aggiunto che il prossimo trilaterale con gli americani potrebbe essere il 5 o 6 marzo: \”Preferirei a Ginevra, o comunque in Europa, perché la guerra è nel nostro continente\”. L’attacco all’Iran, infine, per Zelensky è stata una \”buona decisione\”, anche perché gli \”iraniani producono un mucchio di armi per la Russia\”. Ma la preoccupazione è che \”potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli\”, dato che \”gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi\”.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Corriere della Sera: “Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia”. Prima aveva lanciato un nuvo allarme: “Sappiamo che i russi non intendono fermarsi, stanno preparando nuovi attacchi”. Secondo il leader di Kiev  ogni minaccia deve ricevere una risposta e gli obiettivi russi devono essere abbattuti il più possibile: “La situazione in Medio Oriente dimostra quanto sia difficile garantire una protezione al 100% contro missili e droni Shahed”. Ieri sera attacco con droni su Kiev. Nella capitale sono state udite diverse esplosioni. “Le forze della difesa aerea stanno operando nella capitale. Mettetevi al riparo”, ha esortato il sindaco Vitali Klitschko ai residenti di Kiev.

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meno di un minuto fa

Lavrov: “L’iniziativa di Macron sul nucleare comporta rischi di proliferazione”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, con riferimento all’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di aumentare il numero di testate ha dichiarato che “il rischio che la proliferazione nucleare vada fuori controllo è in aumento”. lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo il ministro russo, le dichiarazioni del presidente francese secondo cui Parigi intende utilizzare le armi nucleari per proteggere i propri interessi vitali oltre i confini francesi saranno oggetto di dibattito “di un’ampia gamma di scienziati politici, accademici e persino circoli governativi”. 

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8 minuti fa

Von der Leyen sentirà Zelensky in giornata sulla sicurezza energetica

“Questo pomeriggio, la presidente von der Leyen avrà una conversazione telefonica con il presidente Zelensky, come spesso accade. Naturalmente parleranno di questioni relative alla sicurezza energetica. Quindi” la questione dell’interruzione delle consegne di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba a Ungheria e Slovacchia “potrebbe essere affrontato anche durante il colloquio”. Lo ha dichiarato Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, durante l’incontro quotidiano con la stampa. Un’altra portavoce non ha confermato per il momento di aver ricevuto la lettera del primo ministro ungherese Viktor Orban in merito alla questione. 

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14 minuti fa

Ucraina, l’Ue: “Lavoriamo ad opzioni per sbloccare prestito da 90 miliardi”

“Potrebbero non essere visibili, ma stiamo lavorando a opzioni per sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro e siamo pienamente consapevoli del fatto che il tempo stringe”. Lo ha annunciato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che la questione potrebbe essere sollevata nel colloquio tra Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky che si terrà oggi. 

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Mosca: “Conquistati centri abitati nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Sumy”

Il ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato la conquista di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Sumy. “Le forze armate della Federazione Russa hanno liberato il villaggio di Veselyanka nella regione di Zaporizhzhia e hanno anche preso il controllo del villaggio di Bobylivka nella regione di Sumy”, si legge nel comunicato del ministero russo su Telegram. 

30 minuti fa

Lavrov: “Inalienabile il diritto dell’Iran ad arricchire l’uranio”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha osservato che l’intenzione dell’Iran di arricchire l’uranio, è un diritto è inalienabile nonostante l’inviato speciale della presidenza Usa, Steven Witkoff, abbia dichiarato che i negoziati con l’Iran sono falliti a causa del rifiuto di Teheran a rinunciare al programma. “Nessuno ha mai contestato il diritto inalienabile all’arricchimento dell’uranio come principio che si applica a tutti i Paesi senza eccezioni senza esclusione della parti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari”, ha affermato il ministro russo, citato da Tass. “Il diritto all’arricchimento dell’uranio per l’uso pacifico dell’energia nucleare è inalienabile”, ha aggiunto Lavrov. 

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49 minuti fa

Telefonata Orban-Putin sui prigionieri ungheresi

Il presidente russo, Vladimir Putin, e il primo ministro ungherese, Viktor Orban, hanno avuto una conversazione telefonica dedicata, tra gli altri temi, ai cittadini ungheresi catturati mentre combattevano per l’Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino. “Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro ungherese Viktor Orban. Sono state affrontate anche questioni riguardanti cittadini ungheresi mobilitati nelle forze armate ucraine e fatti prigionieri dalla Russia”, si legge in una nota diffusa da Mosca. Il colloquio si inserisce inoltre nel contesto delle tensioni tra Budapest e Kiev sulle forniture di petrolio russo dirette in Ungheria attraverso il territorio ucraino, un dossier che ha riacceso lo scontro diplomatico tra i due Paesi sullo sfondo della guerra. 

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11:35

Cremlino: “Data e luogo del nuovo round di colloqui sull’Ucraina non ancora definiti”

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov ha riferito che “non c’è ancora chiarezza sulla data e il luogo del nuovo round di colloqui sull’Ucraina”. Lo scrive l’agenzia di stampa Tass. Il portavoce del Cremlino ha precisato che al momento, è difficile parlare della possibilità di un incontro ad Abu Dhabi per i negoziati sull’Ucraina a causa della situazione nella regione. 

11:27

Se le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerra

In Ucraina le scuole sono chiuse da quasi quattro anni: in tutto il Paese 4,6 milioni di bambini e bambine hanno difficoltà di accesso ai servizi educativi. E crescono nella paura, in uno stato costante di allerta, abituandosi a una nuova realtà fatta di bunker sotterranei da raggiungere di notte e allarmi anti-aerei. Il racconto di Piero Meda di WeWorld da Mykolaiv: “Usiamo l’arteterapia per elaborare i traumi: nei cieli che disegnano ci sono i droni”.

Se le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerraSe le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerraVai al contenuto

11:18

Cremlino: “Putin compie ogni sforzo per disinnescare le tensioni in Medio Oriente”

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che il presidente Vladimir Putin sta cercando di facilitare il più possibile la de-escalation in Medio Oriente. “Ieri con praticamente tutti i nostri interlocutori abbiamo discusso del fatto che Putin trasmetterà la sua profonda preoccupazione per gli attacchi alle loro infrastrutture ai nostri colleghi in Iran, sfruttando il dialogo che intratteniamo con la leadership iraniana”, ha affermato Peskov, citato da Tass. Il portavoce del Cremlino ha così commentato la serie di telefonate intercorse ieri tra il presidente russo e alcuni capi di Stato e di governo del Medio Oriente. 

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11:12

Orban scrive a von der Leyen: “Zelensky cinico, l’Ue ci sostenga”

Il premier ungherese Viktor Orban ha definito “inaccettabile” e “cinica” la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sull’interruzione delle consegne di petrolio tramite l’oleodotto Druzhba e ha detto di aver scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen invitandola a “far rispettare gli accordi che obbligano l’Ucraina a consentire il transito di petrolio attraverso l’oleodotto dell’Amicizia”. “Finché il presidente Zelensky non tornerà al buon senso e alla normalità – ha aggiunto – non sosterremo alcuna decisione favorevole all’Ucraina”. 

Orban

©IPA/Fotogramma

11:08

Lavrov: “E’ tempo di chiarire come gli Usa vedono le altre potenze nucleari”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa ha affermato che è giunto il momento di chiarire “come gli Stati Uniti vedono il mondo”. “Non ho dubbi che sia giunto il momento di un dialogo fondamentale e completo su come gli Stati Uniti vedono il mondo, come si vedono in questo e quale ruolo assegnano a tutti gli altri. Questo è particolarmente rilevante per le potenze nucleari per ovvie ragioni”, ha sottolineato Lavrov, citato dall’agenzia di stampa Tass. “Stiamo dialogando con i nostri colleghi statunitensi a vari livelli, in vari formati, su crisi e aree specifiche delle nostre relazioni”, ha osservato il ministro russo. 

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10:42

La Banca centrale russa impugna alla Corte Ue il congelamento permanente degli asset

La Banca di Russia ha impugnato il Regolamento del Consiglio del 12 dicembre 2025, che ha imposto il congelamento permanente degli attivi della Banca Centrale, presso la Corte di Giustizia dell’Ue a Lussemburgo. “Si tratta di un proseguimento degli sforzi per contestare le azioni illecite dell’Unione Europea contro gli attivi sovrani della Banca di Russia”, ha dichiarato la Banca Centrale. L’autorità di regolamentazione ha osservato che il ricorso è stato presentato ai sensi dell’articolo 263 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. “L’adozione del Regolamento Ue ha comportato la violazione, tra l’altro, dei diritti fondamentali e inalienabili di accesso alla giustizia, dell’inviolabilità della proprietà, del principio di immunità sovrana degli Stati e delle loro banche centrali, garantiti dai trattati internazionali e dal diritto dell’Unione europea, il che è contrario ai principi fondamentali del diritto e non può essere considerato compatibile con il principio dello stato di diritto”, si legge nel comunicato.  Il 27 febbraio, la Banca di Russia ha depositato un ricorso al Tribunale dell’Unione Europea per contestare il Regolamento del Consiglio del 12 dicembre 2025, che ha imposto il congelamento permanente degli attivi della Banca Centrale. La notizia è stata riportata in un comunicato stampa dall’autorità di regolamentazione. La Banca Centrale ha osservato che il ricorso è stato presentato ai sensi dell’articolo 263 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. “Si tratta di un proseguimento degli sforzi per contestare le azioni illecite dell’Unione Europea contro gli attivi sovrani della Banca di Russia”, ha dichiarato l’autorità di regolamentazione. Il regolamento UE contestato non solo ha imposto un congelamento a tempo indeterminato dei beni della Banca centrale, ma ha anche escluso la possibilità di tutela giurisdizionale dei diritti violati sui beni, anche attraverso l’esecuzione di eventuali decisioni giudiziarie o arbitrali in relazione alle misure adottate con questa legge, ha affermato la Banca centrale in una nota.

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08:52

Zelensky: “Non lascerò mai il Donbass e gli ucraini che lo abitano”

“Io non lascerò mai il Donbass e i 200 mila ucraini che lo abitano”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando che “Putin ha perso la sua offensiva invernale. Ha attaccato le centrali elettriche nel pieno del gelo, voleva dividerci, ha cercato di mettere la popolazione civile contro l’esercito per costringerlo a smettere di combattere. Ma ha fallito”. La Russia, specifica Zelensky, sta “perdendo un mucchio di uomini, sino a 35 mila al mese. È un numero gigantesco. Adesso Putin sta per mobilitare 400mila nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri” – sostiene – “inizieranno quando il suo esercito inizierà a rimpicciolirsi”. Parlando delle capacità militari degli europei, il leader ucraino ha affermato che “sono più veloci di prima, ma non ancora in grado di sostituire gli Stati Uniti” nel sostegno a Kiev. Sull’Ungheria, Zelensky ha detto che “Orbán verrà battuto alle elezioni e allora potremo riprendere rapporti regolari” con il Paese. In merito alle prossime elezioni, poi, ha affermato di non essere sicuro se candidarsi: “Vedrò cosa vorranno gli ucraini”.    Riguardo il processo negoziale, il presidente ha aggiunto che il prossimo trilaterale con gli americani potrebbe essere il 5 o 6 marzo: “Preferirei a Ginevra, o comunque in Europa, perché la guerra è nel nostro continente”. L’attacco all’Iran, infine, per Zelensky è stata una “buona decisione”, anche perché gli “iraniani producono un mucchio di armi per la Russia”. Ma la preoccupazione è che “potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli”, dato che “gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi”.

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