Secondo successo stagionale e vittoria numero 14 in carriera per Matthew Brennan, che conquista la Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026 con una volata imperiosa. Il 20enne della Visma|Lease a Bike ha superato le contusioni patite durante la Omloop Nieuwsblad del giorno precedente ed è stato brillantissimo protagonisti del finale della gara andata in scena domenica 1 marzo sulle strade fiamminghe. Brennan ha ricevuto un sostegno non indifferente dai compagni di squadra, non solo nel finale, ma anche in altri momenti, potenzialmente decisivi della corsa. Poi, quando è stato tempo di sprigionare la sua potenza in volata, per gli altri c’è stato poco da fare.
“Ieri ero caduto abbastanza pesantemente e oggi alla partenza ero abbastanza nervoso – le parole di Brennan ai nostri microfoni nell’immediato dopogara – In più, la gara ha avuto diversi momenti caotici, succedevano tante cose e questo non era il massimo per farmi tornare tranquillo. Però, sapevo che le gambe erano buone e mi sono affidato a loro. C’è stato poi un momento in cui sono rimasto indietro e lì ho pensato il peggio, ma ho avuto con me Pietro (Mattio – ndr) che mi ha salvato la giornata riportandomi sotto in corrispondenza dell’ultimo muro“.
Brennan racconta: “A quel punto sono riuscito a ritrovare il contatto con il gruppo di testa, dove c’erano già altri miei compagni di squadra. Da lì in poi siamo solo andati al massimo. La preparazione della volata è stata fantastica, non ho dovuto pensare a nulla e ho avuto un lavoro quasi facile nella volata, quando mancavano 150 metri all’arrivo. Quando sei una situazione del genere, con uno come Christophe Laporte che ti tira la volata, le possibilità di ottenere un buon risultato sono dalla tua parte. Ringrazio tutti loro per il loro impegno”.
Fra le prospettive per il futuro di Brennan c’è quella di poter essere uno dei favoriti delle Classiche più grandi? “L’ambizione è quella – la risposta del britannico – Ed è anche quella la direzione che vorrei dare al mio sviluppo. Ma la squadra non mi mette pressione, loro creano l’ambiente in cui io posso crescere e se questa crescita avverrà rapidamente, bene. Ma se non succede, è comunque una cosa che fa parte del processo del mio sviluppo. È un punto a cui vogliamo arrivare”.
Curiosità: sul podio della premiazione della Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2026 Brennan non ha accolto positivamente l’offerta di un boccale di birra: “Non è che sono un tipo noioso… – sorride Brennan – Ma sono celiaco e quindi non posso ingerire glutine. Se avessi bevuto, la mia stagione sarebbe finita. È un peccato, perché sono cose che fanno parte del momento, ma sfortunamente per me va così. Preferisco provare a vincere qualche altra corsa quest’anno”.
