La Spagna invece respinge ogni sostegno militare all’operazione degli Stati Uniti e Israele contro l’Iran e si smarca dalla linea di Francia, Germania e Regno Unito, che hanno aperto ad “azioni difensive proporzionate” in risposta agli attacchi di Teheran nel Golfo e contro Cipro. La decisione di non concedere supporto operativo ha avuto conseguenze dirette sulle basi di Moron (Siviglia) e Rota (Cadice), dove erano schierati aerei cisterna statunitensi KC-135, che ha portato il Pentagono a trasferirli altrove, secondo quanto ha segnalato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles. “Posso affermare con assoluta certezza che la Spagna non ha fornito alcun tipo di assistenza all’attacco contro l’Iran”, ha spiegato Robles. Il trattato di cooperazione con Washington, ha aggiunto, “deve operare nell’ambito della legalità internazionale” e, in assenza di una risoluzione di un organismo multilaterale come Onu, Nato o Ue, “non è applicabile”, ha chiarito. “Le basi” militari in Andalusia “non presteranno alcun supporto, se non eventualmente di natura umanitaria”, ha anche detto la ministra. “Fino a quando non vi sarà una risoluzione internazionale, il trattato non è operativo”, ha insistito Robles, sottolineando che “gli aerei cisterna statunitensi non hanno svolto né avrebbero svolto alcuna missione di appoggio” e che “probabilmente per questo l’Esercito americano ha preso la decisione sovrana di trasferirli in altre basi”.

 

Leggi anche: Perché gli alleati dell’Iran non sono ancora intervenuti dopo l’attacco di Usa e Israele