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Redazione Economia

Sono più di 8.500 i voli cancellati in Medio Oriente per il conflitto in corso e la chiusura dello spazio aereo. Ecco cosa devono fare i viaggiatori toccati dai disagi

La guerra in Medio Oriente e la chiusura degli spazi aerei ha finora cancellato circa 8.500 voli in tre giorni. Il bilancio è destinato a salire perché le compagnie aeree del Golfo e quelle occidentali e asiatiche continuano a rivedere la propria programmazione e ad annullare le partenze e gli arrivi. Ma cosa deve fare chi è toccato dai disagi? Ecco alcune indicazioni. Con una precisazione: la situazione varia di ora in ora, quindi è consigliabile verificare gli aggiornamenti.

Iran, la guerra in diretta



















































1) Il mio volo è stato cancellato a causa della guerra in Medio Oriente: chi si occupa delle spese come la sistemazione in hotel e il viaggio di ritorno?
I passeggeri non devono pagare extra per le conseguenze della cancellazione. Le aviolinee sono obbligate a fornire assistenza immediata (cibo, alloggio, trasferimenti) e opzioni come rimborso o riprotezione su un altro volo. In casi estremi, come negli Emirati Arabi Uniti, il governo locale sta coprendo i costi per i passeggeri bloccati.

2) Oltre al rimborso posso chiedere il risarcimento?
No. Le guerre sono considerate «circostanze straordinarie», quindi le compagnie non sono tenute a pagarle. Questo al netto del ruolo dell’assicurazione di viaggio che potrebbe intervenire per spese aggiuntive, a seconda della polizza stipulata.

3) Ho diritto a un rimborso del biglietto?
Sì, se il volo è cancellato, hai diritto a scegliere tra:
– rimborso integrale del prezzo del biglietto (entro 7 giorni, solitamente sul metodo di pagamento originale);
– riprogrammazione su un volo alternativo verso la stessa destinazione, il prima possibile o in una data successiva che ti conviene.

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4) Come faccio a ottenere il rimborso?
Bisogna contattare la compagnia aerea attraverso i canali ufficiali — app, sito web, call center o agente di viaggio —. La compagnia Emirates consente i rimborsi per voli fino al 5 marzo, Etihad per quelli fino al 7 marzo.

5) Questa procedura vale anche se ho prenotato un pacchetto vacanza?
No. In questo caso è l’operatore turistico che deve rimborsare l’intero importo in caso di circostanze straordinarie.

6) Sono bloccato all’estero: cosa devo fare per avere l’assistenza?
Va premesso che le compagnie devono fornire assistenza gratuita mentre aspetti: pasti, bevande, alloggio in hotel, trasferimenti aeroporto-hotel, comunicazioni (es. chiamate gratuite) e info aggiornate. Dato il volume con pochi precedenti di persone da gestire bisogna mettere in conto attese prolungate prima di poter parlare con un operatore.

7) Se ho dovuto sostenere spese extra — perché la compagnia non ha potuto assistermi — cosa posso fare?
Bisogna intanto conservare tutte le ricevute e i pagamenti effettuati. In seguito si deve inviare al vettore una richiesta di rimborso.

8) Se ho un’assicurazione viaggio posso chiedere il rimborso e altri pagamenti?
Dipende. Molte polizze coprono anche le cancellazioni per «eventi bellici» o «circostanze impreviste» e in questo modo si potrà ottenere il rimborso di spese extra come hotel, pasti o voli alternativi non coperti dalla compagnia. Ma bisogna stare attenti: se nel contratto firmato non compaiono le voci «guerra/terrorismo» non si ha alcun diritto.

9) Devo già cancellare il mio viaggio data la situazione?
No. Non annullare: aspetta la cancellazione ufficiale altrimenti altrimenti potresti perdere diritti.

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3 marzo 2026 ( modifica il 3 marzo 2026 | 14:30)