A cambiare la modalità della guerra contemporanea è stato l’Iran. Con il drone Shahed-136. Un sistema a lungo raggio, economico e preciso quanto basta che si è rivelato determinante nel conflitto in Ucraina, sia nella prima fase in cui Mosca ha iniziato a importarlo da Teheran e dall’autunno del 2022 a usarlo contro le città ucraine, che in seguito, con l’investimento di due miliardi di dollari per l’apertura di un impianto in Russia, a Yelabuga, sul Volga, per la produzione su licenza del Geran-2, come è stata chiamata la versione locale, e anche nel modellare la risposta di Kiev, che ha inventato il sistema di difesa aerea a strati che ora servirebbe ai Paesi del Golfo presi di mira dall’Iran.