Su Canale 5, la rete diretta da Fatma Ruffini, ha preso il via la nuova edizione di «Scherzi a parte», condotta da Max Giusti. Le prime vittime della stagione sono state: Gabriel Garko, inseguito da una stalker; Isobel Kinnear, coinvolta in un inseguimento automobilistico sulla neve; Lorella Cuccarini, protagonista di un finto incidente; Paolo Conticini, intrappolato in un angusto atrio d’albergo; e infine Francesca Barra e Gilles Rocca (il programma era iniziato alle 22 e a mezzanotte ho gettato la spugna: tanto non sarebbe cambiato nulla).
Cambiano gli scherzi e cambiano i protagonisti, ma la sensazione è quella di un perenne «già visto». Sembra che la nota dominante non sia il divertimento, quanto una diffusa nostalgia. Forse l’ho già scritto anni fa — il programma, d’altronde, è nato nel 1992 — ma il concetto resta invariato. È inutile interrogarsi sulla veridicità degli scherzi: l’autenticità non è il punto centrale. Ciò che conta è la «scrittura» del meccanismo, la sua tenuta drammaturgica e narrativa.
Purtroppo, nessuno dei segmenti proposti è apparso particolarmente brillante, e i protagonisti in studio finiscono per comportarsi come concorrenti di un reality a caccia di una «seconda opportunità» di visibilità. Max Giusti si conferma spontaneamente simpatico: sa imitare, coinvolge e si lascia coinvolgere.
Mantiene un tratto «ruspante» che, in questo contesto, potrebbe essere la sua carta vincente. Una nota di novità riguarda la voce narrante, affidata per la prima volta a Melina Martello, celebre doppiatrice (storica voce di Diane Keaton) e direttrice di doppiaggio.Tuttavia, il vero nodo della questione è un altro.
Mentre Canale 5 rispolvera «Scherzi a parte», Rai 1 riesuma nientemeno che «Canzonissima”»(format del 1956). Siamo in piena «retromania», un fenomeno forse dovuto all’invecchiamento del target di riferimento: mentre la tecnologia corre tra intelligenza artificiale e realtà aumentata, i contenuti restano cristallizzati al secolo scorso. È come possedere una Ferrari per andare a comprare il pane nel cortile di casa. (Ah, ovviamente, che sia Fatma Ruffini a dirigere Canale 5 è uno scherzo. O quasi).
3 marzo 2026 ( modifica il 3 marzo 2026 | 17:00)
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