
© Sirotti
La Alpecin – Premier Tech spiega l’assenza di Mathieu van der Poel dalla Strade Bianche 2026. Vincitore della corsa nel 2021 dominando la scena con una azione che lo ha visto togliersi prepotentemente di ruota tutti, compreso Tadej Pogacar, il fenomeno neerlandese non partecipa più alla corsa toscana dal 2023, quando concluse con un deludente 15° posto. A trionfare quell’anno fu Tom Pidcock, con una azione iniziata sul Monte Sante Marie e portata a termine in solitaria sfruttando tutti i punti più impegnativi di una corsa resa più dura.
Ed è proprio questo il punto che tiene lontano il leader del team belga, come spiega senza giri di parole il patron Christoph Roodhooft. Intervistato da Het Nieuwsblad, il dirigente fiammingo ha spiegato chiaramente che con l’aumento del dislivello delle ultime stagioni, la corsa è semplicemente diventata “troppo dura” per il suo uomo di punta.
“In passato era possibile per corridori come lui, i fiamminghi, ma ora è al di là delle sue capacità – spiega – Confrontate il dislivello totale della gara attuale con quello di cinque anni fa, quando ha vinto, e capirete la decisione”. Una decisione difficile, ma che sembra dunque inevitabile almeno per il momento, anche considerando che Mathieu Van der Poel è diventato “più pesante” in questi anni, avendo sviluppato sempre più la sua muscolatura per aumentare la potenza. Difficile quindi pensare che ora possa battere su questo terreno Tadej Pogacar, con il quale invece continua ad avere un saldo positivo nei confronti nelle Monumento.
“Mathieu è il primo a rimpiangerlo”, ammette il suo direttore sportivo ricordando come comunque non si tratta di una decisione definitiva per un corridore che peraltro ama il nostro paese ed è spesso impegnato, come quest’anno, con la Tirreno – Adriatico e la Milano – Sanremo.
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