Al 65′ di Reggiana-Südtirol (0-4) sullo 0-1, Cragno s’infortuna alla caviglia. L’attaccante di casa comprende la gravità dell’infortunio e calcia il pallone in fallo laterale. Il precedente dell’ex laziale col West Ham nel 2000
In palio c’erano punti pesanti per la salvezza. Eppure Tommaso Fumagalli, 26 anni, non ha esitato. E a un possibile gol che tanto avrebbe giovato alla sua squadra e la lealtà sportiva ha scelto quest’ultima.
il fatto—
Mapei Stadium di Reggio Emilia. Si gioca il 65′ di Reggiana-Südtirol. Gli ospiti sono in vantaggio dal 39′ grazie al gol di Raphael Kofler. La gara è delicata. La Reggiana è in piena lotta per la salvezza e nelle ultime quattro gare ha totalizzato otto punti. Opposta la situazione dei bolzanini, che strizzano gli occhi ai playoff, ma che nelle ultime due gare hanno totalizzato un punto, seppur contro due favorite per la A come Palermo (3-0) e il Venezia capolista (1-1). È il 65′, appunto, e il portiere Alessio Cragno, 31 anni, sfortunato e talentuoso come certificano le due presenze nella Nazionale maggiore con Roberto Mancini ct, esce dall’area di rigore per rinviare un pallone. Ma mentre lo rincorre dopo averlo toccato con la coscia destra si ferma. La caviglia sinistra gli fa male. Si accascia. Fumagalli è rapido nel rubargli la sfera. Ma comprende la gravità dell’infortunio che costringerà l’avversario a cedere il posto, ed è altrettanto rapido a calciare il pallone fuori dal campo. Viene applaudito dagli avversari: Kofler, l’autore del gol e e Federico Davi. Un gesto di lealtà sportiva che va oltre il risultato di una gara poi finita 0-4. Fumagalli avrebbe potuto provare a pareggiare. Non l’ha fatto.
precedente—
Torna alla mente l’analogo comportamento di Paolo Di Canio durante Everton-West Ham (1-1) del 16 dicembre 2000 in Premier League. Al 90′, con la porta vuota e la possibilità di segnare, Di Canio si era fermato prendendo il pallone con le mani per soccorrere il portiere di casa, Paul Gerrard, infortunatosi.
La Gazzetta dello Sport
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