di
Simona Marchetti
Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”, la 53enne cantante ha ripercorso la sua carriera, iniziata in coppia con la sorella Paola, con cui è tornata sul palco dell’Ariston nel 2023, dopo dieci anni di separazione artistica e personale
Una montagna russa. Così Chiara Iezzi definisce la sua carriera quasi trentennale, iniziata come cantante in coppia con la sorella Paola e, dopo la loro separazione nel 2013, proseguita per conto suo come attrice, fino al ritorno sul palco del Festival di Sanremo dieci anni più tardi insieme all’amata sorella, con la quale nel frattempo aveva ritrovato la sintonia artistica (e non solo quella). Una reunion vissuta con grande entusiasmo, ma anche con un po’ di apprensione. «Stavo affrontando la depressione e gli attacchi di panico – ha confessato Chiara a “Verissimo” – e l’idea di fare questo “coming back” era bellissima ma, al tempo stesso, non ero sicura di poter essere al meglio su un palco così bello e sempre difficile, perché Sanremo incute timore. Vuoi essere perfetto e quindi una parte di me pensava “faccio fatica a uscire di casa per andare a fare una passeggiata, come posso stare sotto i riflettori di Sanremo e affrontare tutto questo con il sorriso?”. Decidere non è stato facile».
Alla fine però il richiamo della musica ha avuto la meglio e il successo di “Furore” e l’amore del pubblico hanno fatto il resto. «Sono riuscita a vivere l’esperienza abbastanza bene – ha ammesso la 53enne cantante nell’intervista con Silvia Toffanin – . La cosa curiosa è stata che uno dei momenti più belli della mia carriera recente coincidesse con questo mio stato personale e questo ha dato anche spazio a delle incomprensioni, perché la gente mi vedeva strana, intontita, probabilmente per la cura che stavo facendo e per i farmaci. Un giornalista scrisse che sembrava che non avessi voglia di stare sul palco, ma poi ha saputo la verità e per me questa è stata anche un’occasione per aprirmi sull’argomento, per condividere quello che stavo vivendo e alla fine non è stato un segno di debolezza come credevo, perché condividere con gli altri ti aiuta».
Oggi Chiara è ancora in cura, ma il buio di allora non c’è più. «La cura ha funzionato molto bene. Mi sento più sicura, rinata», ha spiegato l’artista, ammettendo quanto sia stato determinante l’appoggio della sorella e della sua famiglia. «Paola ha un certo temperamento. Mi diceva: “Vai Chiara, divertiti!”. Lei è così, però mi è stata tanto vicina. Abbiamo fatto squadra, e quando si fa squadra si riesce a vincere meglio. Per anni abbiamo condiviso sempre tutto, quindi durante la nostra separazione abbiamo sofferto molto, ognuna a modo suo, ma questo periodo di distacco ci è servito per ricostruire un rapporto meno simbiotico e più adulto». Riservatissima sulla vita privata («l’amore c’è, ho una relazione da un po’, ma la nascondo per scaramanzia»), per quanto riguarda il suo futuro Chiara non ha dubbi. «Mi auguro di trovare sempre l’equilibrio che sto avendo in questo momento», ha concluso con un sorriso.
4 marzo 2026 ( modifica il 4 marzo 2026 | 12:33)
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