Le indagini sull’incidente del tram a Milano sono coordinate dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci. Il tranviere, Pietro M., 60 anni, è indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni

Sarà il professore del Politecnico Fabrizio D’Errico il superconsulente della procura che dovrà dare le prime risposte sul deragliamento del tram di Milano. Esperto di disastri ferroviari, ha lavorato per la procura anche nell’inchiesta sulla strage di Pioltello del 2018. I primi rilievi dei tecnici della polizia locale sull’incidente di venerdì (2 morti e 54 feriti) sembrano al momento escludere anomalie nel funzionamento del Tramlink. Il sistema di sicurezza del mezzo, lo scambio e la «lanterna» che indicava la posizione dei binari erano tutti funzionanti. I freni di emergenza installati sul tram non sono entrati in funzione prima dello schianto. Le indagini, coordinate dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci, si concentrano sempre più sull’ipotesi dell’errore umano. Un sospetto che però non è ancora una certezza, e anzi per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere gli accertamenti sul telefono del tranviere, Pietro M., 60 anni, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni.

I tempi non sono brevi perché la procura procederà con l’accertamento tecnico irripetibile che prevede la possibilità di nomina di consulenti per l’indagato. L’ipotesi di un errore umano però lascia aperte due strade: quella di una distrazione del conducente, magari legata all’uso del cellulare, ma anche quella di un malore come da lui stesso dichiarato da subito ai soccorritori. L’analisi dei tabulati telefonici (ma manca il traffico dati) ha escluso la presenza di conversazioni. Le uniche chiamate sono precedenti all’inizio del turno (un’ora prima) e subito successive all’impatto. Due telefonate alla centrale operativa di Atm nelle quali Pietro M. sotto choc ha detto di aver avuto un «deragliamento». Tanto che il responsabile della centrale ha dovuto contattare il tranviere sul mezzo che seguiva quello deragliato per avere le prime informazioni. Non risulta invece che il tranviere abbia chiamato in precedenza per segnalare l’infortunio subito mezz’ora prima (una botta all’alluce sinistro) mentre caricava una carrozzina.




















































4 marzo 2026 ( modifica il 4 marzo 2026 | 16:30)