Il fatto che in questa stagione Rosa confermi il dubbio di molti, ossia di aver mollato Carmine perché lo amava troppo, è ininfluente perché, in fondo, volevamo un po’ tutti che Mare fuori finisse così: con Rosa e Carmine finalmente felici, il passato alle spalle e la voglia di costruire un nuovo futuro insieme. Invece, niente: siamo ancora rimasti ai clan, alle spedizioni punitive e, ogni tanto, agli amorazzi che appassiscono alla stessa velocità con la quale fioriscono. La cosa più antipatica di tutte è che nessuno dei protagonisti ha avuto il finale che meritava: né Filippo e Naditza; né Carmine; né Edoardo, né tantomeno i superstiti come lo stesso Comandante. Il giocattolo, insomma, si è rotto, e non ci voleva uno statista per capire che sarebbe andata così considerando anche il flop al botteghino del film Io sono Rosa Ricci che, diciamolo pure, ha in parte tradito lo spirito stesso della serie. Sembra che la storia andrà avanti per altre due stagioni perché, evidentemente, i piani alti continuano a voler spremere un frutto già maturo per vederlo definitivamente sciupato, e questo dispiace davvero, perché Mare fuori era una delle serie più fresche e innovative della Rai degli ultimi cinque anni e meritava di essere protetta e valorizzata anziché mandata nel tritacarne così come è successo.