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Redazione Spettacoli
I fratelli Cascio, che per anni l’avevano difeso, hanno intentato una causa, sostenendo di essere stati drogati e violentati dal cantante fin da bambini
Nuove accuse contro Michael Jackson lo definiscono un «predatore seriale di minori»: stando ai media americani, quattro fratelli, ex amici della famiglia Jackson, hanno intentato una causa presso il tribunale di Los Angeles accusando l’artista, scomparso nel 2009, di violenze e abusi sessuali.
Edward, Domnic, Marie e Aldo Cascio sostengono di essere stati «drogati, violentati e abusati sessualmente» per anni, anche quando erano minorenni, fin dall’età di 7 anni. Dal lato della famiglia Jackson, i legali hanno definito la causa come «un disperato tentativo di estorcere denaro».
Il re del pop, in base alle accuse, avrebbe conosciuto i fratelli Cascio tramite il padre che lavorava in un hotel di New York che lui frequentava e si sarebbe avvicinato alla famiglia facendo regali costosi. Gli abusi sarebbero accaduti in varie parti del mondo, incluse alcune residente d’eccezione come la casa svizzera di Elizabeth Taylor e quella inglese di Elton John.
La famiglia Cascio in passato si era schierata in difesa di Michael Jackson, sia tramite dichiarazioni sui media sia durante il processo penale conclusosi nel 2005 con l’assoluzione del cantante. I fratelli ora però sostengono di aver trovato il coraggio di raccontare la loro verità dopo aver visto il documentario (che accusa Jackson) «Leaving Neverland».
4 marzo 2026
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