Dagli scavi preliminari per la realizzazione di uno studentato da 120 posti letto di Camplus, è emersa una scoperta che gli archeologi aspettavano dal 1917. Riemerge una nuova area della Necropoli Ostiense – tra le più estese dell’antica Roma – con tombe in muratura decorate, colombari affrescati e sepolture a fossa.

Dagli scavi – a circa un metro di profondità – sono emersi anche i resti di un’intera famiglia di ben 13 persone sepolte tutte insieme. Circa 50, in totale, gli inumati (resti di cadaveri ndr) rinvenuti e venti le strutture funerarie scoperte, le cui funzioni esatte sono ancora da ricostruire.

“Lo scavo dei sepolcri – spiega Diletta Menghinello, archeologa della Soprintendenza Speciale di Roma – molto probabilmente identificabili come colombari, è ancora in una fase preliminare. Nella limitata porzione attualmente visibile delle camere sepolcrali, è già possibile riconoscere un elaborato apparato decorativo, costituito da intonaci affrescati a fasce e a motivi vegetali, stucchi, edicole ornate da figure della simbologia funeraria romana (come Oranti o Vittorie Alate). La prosecuzione dello scavo potrebbe consentire il rinvenimento di numerosi elementi di corredo, epigrafi e rivestimenti pavimentali”.

Nell’area più prossima alla strada, a profondità via via maggiori, sono stati inoltre rimessi in luce un’aula absidata e un altro grande ambiente con resti di pavimentazione a mosaico, entrambi in laterizi, la cui funzione si chiarirà con il procedere dell’indagine.

“La Necropoli Ostiense – dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli – ci regala un’importante testimonianza che, grazie alla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero della Cultura, verrà tutelata, studiata, valorizzata senza impedire il progetto di un nuovo studentato e anzi con l’auspicio di rendere i ritrovamenti visitabili”.

Mentre dal municipio VIII il minisindaco Amedeo Ciaccheri sottolinea che si tratta di una “scoperta importantissima che richiede un progetto strutturato di tutela e valorizzazione in linea con il lavoro che stiamo seguendo insieme alla Sovrintendenza capitolina sul Sepolcreto Ostiense, grazie ai fondi del Pnrr. L’auspicio è che non solo ci sia una piena fruibilità e valorizzazione dei ritrovamenti archeologici, ma che anche il progetto privato, che dovrà essere verificato dal Dipartimento Urbanistica, valuti anche le funzioni che il proponente sta avanzando a fronte di una scoperta così importante”. 

L’obiettivo è quello di proseguire con i lavori del progetto dello studentato, diretto da Armando Latini, valorizzando al contempo la necropoli emersa dagli scavi e rendendo i luoghi fruibili e aperti ai cittadini del quartiere. Come farlo? Secondo il direttore dei lavori è ancora prematuro dirlo.