di
Alessandro Vinci

La scena, verificatasi martedì, ha ricordato quella che nel 2000 vide protagonista Di Canio in Inghilterra. Comper: «Persona di elevati valori»

Tommaso Fumagalli come Paolo Di Canio. Segnare approfittando di un infortunio del portiere? No grazie, malgrado il gol sia il pane quotidiano di ogni attaccante. Era infatti il 16 dicembre 2000 quando il bomber romano, all’epoca in forza al West Ham, afferrò il pallone con le mani in una partita contro l’Everton anziché girare in rete un preciso cross dalla destra. L’estremo difensore si era infatti accasciato a terra dopo uno scontro di gioco, e all’ex Lazio non sembrò opportuno trarre vantaggio dalla sfortuna altrui. Questione di stile, perché il vero fair play conta di più di un cognome sul tabellino. Ne è evidentemente consapevole anche il classe 2000 approdato il mese scorso alla Reggiana in prestito dal Como, che al 65’ del match interno di martedì sera contro il Südtirol ha di fatto replicato lo stesso copione

La dinamica

Palla vagante nella trequarti altoatesina, risultato di 1-0 per gli uomini di Castori. Alessio Cragno, in uscita, la controlla con un saltello per poi spostarla sulla sinistra. Sembra una giocata come tante, invece l’ex portiere tra le altre di Cagliari e Sampdoria accusa subito un forte dolore: l’ennesimo infortunio della sua carriera (l’anno scorso, per esempio, si era rotto il tendine d’Achille). A pochi passi da lui c’è per l’appunto Fumagalli, che a fronte dell’improvvisa zoppia dell’avversario non può che avventarsi sulla sfera. Porta sguarnita e tutto quasi apparecchiato per l’1-1. Ma il granata nota il braccio alzato del biancorosso e no, di andare avanti proprio non se la sente: palla in fallo laterale per gli immediati applausi di Simone Davi e Raphael Kofler, che s’erano ormai già forse rassegnati al peggio. 



















































Il «grazie» di Comper

Fuori Cragno, dentro Marius Adamonis. E niente karma a premiare Fumagalli, avendo poi la Reggiana perso addirittura 4-0. Così, a provare a tributare il giusto riconoscimento al 26enne ci ha pensato mercoledì il presidente del Südtirol Gerhard Comper, che in una nota ufficiale ha voluto ringraziarlo pubblicamente «per il gesto di correttezza»: «In piena libertà e con grande lucidità – ha dichiarato –, il giocatore reggiano ha scelto di anteporre i valori dello sport a un possibile vantaggio competitivo. Un segnale forte, che rappresenta al meglio lo spirito sportivo». E ancora, a conclusione della nota: «Fumagalli si è dimostrato una persona di elevati valori e un atleta esemplare, lasciando un messaggio importante a tutti coloro che hanno seguito la partita. In un momento particolare, in cui rispetto e lealtà sono temi centrali, ha dimostrato che anche nelle fasi più delicate di una partita si può scegliere la strada giusta». Chapeau.

4 marzo 2026 ( modifica il 4 marzo 2026 | 19:14)