di
Enrico Marro

Si riapre il dibattito sul decreto legge Bollette che contiene interventi diretti a sostegno di famiglie e imprese per circa 3 miliardi: ma ora con la guerra appaiono insufficienti

Con il prezzo del gas sull’altalena (ieri ha oscillato da circa 60 euro a quasi 49 euro in chiusura) e quello del petrolio ancora sopra 81 dollari al barile per il Brent, si riapre il dibattito sul decreto legge Bollette. Il provvedimento, approvato il 18 febbraio dal governo e ora in commissione alla Camera, contiene interventi diretti a sostegno di famiglie e imprese per circa 3 miliardi, che però ora appaiono insufficienti di fronte al nuovo terremoto sui mercati scatenato dalla guerra in Iran. 

Il confronto opposizioni-ministro

Opposizioni che chiedono nuovi sostegni contro il caro bollette, ma il ministro della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, frena. Il decreto, dice, «non può essere considerato come superato. La parte regolamentare serve a rendere più efficiente il nostro sistema. E sulla parte e bollette, fino a quando non avremo un punto fermo, non si può dare una risposta». Su una linea interlocutoria anche il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Da un lato sottolinea che gli stoccaggi di gas in Italia sono «superiori al 50%, il livello più alto nella Ue». Dall’altro ammette che «la guerra in corso ha significative conseguenze sui costi dell’energia». Molto, conclude, dipenderà dalla «durata del conflitto». Senza contare che, con l’Italia che rischia di restare nella procedura Ue d’infrazione, i margini di manovra sono più stretti.



















































Consiglio Ue sugli Ets

Ecco perché il governo spera che un aiuto venga proprio da Bruxelles. Non a caso lo stesso Urso annuncia soddisfatto che il prossimo Consiglio europeo discuterà anche della riforma degli Ets, chiesta dall’Italia. Gli Ets (Emission trading sistem) sono il meccanismo europeo attraverso il quale chi inquina (comprese le imprese che producono energia elettrica da fonti fossili) paga. Ma questa sorta di tassa incide sul prezzo. Un meccanismo che il governo, proprio col dl Bollette, vuole smontare, scorporando i costi Ets dal prezzo dell’energia (si rimborsano i produttori affinché non trasferiscano questi costi nelle bollette). Solo che questa misura richiede l’autorizzazione Ue, perché potrebbe essere considerata un aiuto di Stato. E quindi lo stesso decreto prevede che la neutralizzazione degli Ets scatti nel 2027.

Bollette più care

Per il momento, quindi, la riduzione delle bollette è affidata, dal lato famiglie, al contributo aggiuntivo di 115 euro per i 2,7 milioni di utenti a basso reddito che hanno diritto al bonus sociale più un contributo volontario di circa 60 euro che i venditori di energia (opportunamente incentivati) possono concedere alle famiglie non titolari del bonus e con Isee fino a 25mila euro. Dal lato imprese, invece, ci sono tagli degli oneri di sistema e contributi ad hoc con risparmi complessivi sulle bollette che vanno da 500 euro annui in media per un piccolo artigiano a 220mila euro per le imprese energivore, secondo stime del governo.

APPROFONDISCI CON IL PODCAST

Esposto di Assoutenti all’Antitrust

Interventi che sono assolutamente insufficienti, dicono le opposizioni mentre le associazioni dei consumatori chiedono un confronto col governo. «Per le famiglie italiane – dice Francesco Boccia (Pd) – il conto, secondo il Codacons, rischia di aumentare di altri 600-800 euro l’anno. Il decreto Bollette è già inutile: va ritirato o riscritto». Assoutenti annuncia un esposto all’Antitrust sul rincaro dei carburanti, con il diesel che in alcuni casi in autostrada ha toccato i 2,5 euro. Rincari che hanno spinto Urso a convocare per domani la commissione presieduta da «Mister Prezzi», Benedetto Mineo, per valutare la situazione.

Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.

SCARICA L’ APP

Iscriviti alle newsletter de L’Economia. Analisi e commenti sui principali avvenimenti economici a cura delle firme del Corriere.

5 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 08:15)