di
Daniele Sparisci

L’annuncio del team principal e designer dell’Aston Martin sul grave ritardo tecnico, anche del motore Honda: «Troppe vibrazioni, dobbiamo limitare il numero delle tornate»

L’Aston Martin è in una emergenza tecnica tale che sa già che dovrà ritirarsi dal Gp di Australia dopo aver percorso un numero prestabilito di giri. La situazione è stata spiegata in una conferenza a Melbourne e la realtà è choccante: percorrere troppi chilometri della AMR26 potrebbe provocare danni alle terminazioni nervose delle mani dei piloti, Fernando Alonso e Lance Stroll. Lo ha rivelato Adrian Newey in una conferenza congiunta con il capo dei motoristi della Honda Koiji Watanabe. 

La realtà del team britannico, controllato dal magnate canadese Lawrence Stroll, è disarmante e la confessione è una presa di coscienza sul ritardo che era già emerso durante i test in Bahrain. Il problema nasce dall’integrazione con la power unit Honda: la monoposto genera vibrazioni talmente elevate da mettere a rischio le braccia dei piloti e da danneggiare anche la batteria (è successo a Sakhir), uno degli elementi più centrali e sensibili del nuovo regolamento in F1. «Queste vibrazioni – ha spiegato Newey- ci hanno provocato diversi guai di affidabilità: specchietti e luci che si staccano, ma la questione principale riguarda le conseguenze sulle dita di chi è al volante. Fernando ritiene che non può girare più di 25 giri senza rischiare danni permanenti ai nervi della mano. Per Lance (operato al polso in passato ndr) la soglia è più bassa, di 15 giri. Saremo molto attenti e limiteremo in modo drastico il chilometraggio in Australia finché non capiremo e risolveremo l’origine delle vibrazioni».



















































 Watanabe ha aggiunto che sul fronte del motore «saranno prese contromisure sulla base di test ai banchi condotti in maniera approfondita, ma solamente in pista sapremo quanto possono essere efficaci». L’Aston Martin doveva essere una delle squadre di vertice, ma parte per il primo Gp dell’anno con l’obiettivo di un doppio ritiro per motivi di sicurezza. Un ritardo imbarazzante. 

Alonso in ogni caso resta fiducioso almeno fino alle prove libere di venerdì a Melbourne, dove ritiene che le modifiche apportate alla vettura potrebbero offrire prospettive più rosee. «Per noi ora è solo una questione di vibrazioni», ha affermato il due volte campione di F1. Che ha poi aggiunto: «La vettura sta faticando un po’, ecco perché abbiamo alcuni problemi, alcuni problemi di affidabilità che hanno reso le nostre giornate più brevi. Dai test pre-stagionali in Bahrain, sono stati effettuati un paio di prove e alcune delle soluzioni sono state implementate sulla vettura, quindi sono curioso di vedere cosa succederà domani e se potremo migliorare».

5 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 09:56)