Il direttore tecnico ha detto che il problema è generato dalla power unit e può mettere in pericolo i nervi delle mani di Alonso e Stroll. “Dovremo limitare il loro numero di giri di gara finché non risolveremo il problema” 


Giusto Ferronato

Giornalista

5 marzo 2026 (modifica alle 10:55) – MILANO

Il problema sembra proprio più grave del previsto. Alla vigilia del debutto stagionale a Melbourne, l’ambizioso progetto Aston Martin-Honda si trova ad affrontare una crisi che mette in dubbio la partecipazione stessa dei piloti all’intera durata della gara. Il direttore tecnico Adrian Newey ha lanciato un allarme inquietante: le estreme vibrazioni generate dalla nuova power unit Honda potrebbero causare lesioni permanenti ai nervi delle mani di Fernando Alonso e Lance Stroll. Quest’ultimo ha usato un’immagine forte: “È come sedersi su una sedia elettrica..”. 

situazione critica—  

Secondo quanto rivelato da Newey oggi a Melbourne, le vibrazioni si trasmettono dal motore al telaio e arrivano direttamente alle dita dei piloti attraverso lo sterzo. La situazione è così critica che sono stati già fissati dei limiti di sicurezza: Alonso ritiene di non poter completare più di 25 giri consecutivi, mentre per Stroll la soglia di sicurezza scende a soli 15 giri. “Dovremo limitare pesantemente il numero di giri in gara finché non avremo risolto il problema alla fonte”, ha dichiarato Newey, sottolineando come la sicurezza venga prima della performance. 

cedimenti strutturali—  

E i problemi non si fermano alla salute dei piloti. Le vibrazioni sarebbero così intense da causare cedimenti strutturali, con specchietti e luci posteriori che si staccano dalla vettura durante la marcia. Nonostante Honda abbia introdotto delle contromisure per proteggere la batteria del sistema ibrido, le vibrazioni continuano a propagarsi nel resto della monoposto. Alonso ha ammesso di avvertire mani e piedi “insensibili” dopo pochi giri, pur dichiarandosi pronto a sfidare il dolore se ci fosse in palio la vittoria. “Non è doloroso e non è complicato controllare la macchina – ha detto il due volte iridato – l’adrenalina è sempre molto più forte di qualsiasi dolore. Se stessimo lottando per la vittoria, potremmo rimanere in macchina per tre ore”, ha affermato.

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problema prestazioni—  

A complicare il quadro c’è una grave carenza di prestazioni: il motore Honda sarebbe in deficit di circa 67 CV nella parte elettrica rispetto ai concorrenti, innescando quello che Newey definisce una “spirale negativa” nello sfruttamento dell’energia. Con uno sviluppo aerodinamico in ritardo di almeno quattro mesi, l’Aston Martin si ritrova quinta forza in griglia e con l’incubo di dover ritirare le vetture dal GP d’Australia per evitare danni fisici ai propri piloti.