La Sposa! si apre con un prologo sorprendente.
In bianco e nero.
In una stanza sospesa tra sogno e confessione appare Mary Shelley, interpretata ancora da Jessie Buckley con una bravura quasi mostruosa.
È in négligé.
Parla come se stesse confessando qualcosa allo spettatore.
Racconta che il romanzo Frankenstein era solo l’inizio. Che la storia non è mai stata davvero conclusa. Che esisteva un seguito, un completamento, qualcosa che non è mai riuscita a scrivere.
Un tumore al cervello ha interrotto il lavoro.
La storia è rimasta incompiuta.
Ora Mary Shelley si ritrova nella tomba.
Ma è arrivato il momento di finire la storia di questa fottutissima sposa.
Così decide di impossessarsi dell’anima di Ida, una escort della Chicago degli anni Trenta, per dare finalmente voce a tutte le donne a cui la storia ha tagliato la lingua. Prima di morire, Ida è seduta a un tavolo in uno di quei locali rumorosi dove il fumo resta sospeso sotto le lampade e lo champagne scorre troppo veloce.
È già un po’ ebbra.
Gli uomini che la circondano ridono, parlano troppo forte, cercano di convincerla a mangiare un’ostrica.
Lei non sembra molto convinta.
Uno di loro alza il guscio come se fosse un trofeo e, tra le risate del tavolo, racconta una barzelletta.
«Sai cosa ci vuole per aprire un’ostrica?»
Pausa.
«Un bel muscolo.»
Gli uomini scoppiano a ridere.
Ida no.
Ma quella battuta rimane lì, sospesa nell’aria appiccicosa del locale.
E quando Ida rinasce come la Sposa, quella frase ritorna come un frammento assurdo del mondo che ha appena lasciato:un piccolo detrito linguistico del mondo maschile che credeva di possederla.
È uno di quei momenti in cui La Sposa! mostra tutta la sua ironia.
Una creatura appena nata che porta con sé le parole di un mondo che non ha scelto. La Sposa diventa così qualcosa di più di un personaggio.
Diventa una forza.
Una voce che raccoglie tutte le altre.
Miss Hyde.
Queen Kong.
Le donne dimenticate del cinema e della letteratura.
E lentamente si trasforma nel centro di una rivolta.
Un vero e proprio attacco cerebrale al sistema, una rivoluzione di tutte quelle donne che cercano un posto al sole e che portano sulla fronte lo stesso segno nero della Sposa