Bologna, 5 marzo 2026 – Sushi indigesto. Quello che negli ultimi giorni avrebbe innescato a cascata una serie di intossicazioni alimentari patite da almeno una ventina di persone, accomunate dal fatto di essersi concesse nell’ultimo fine settimana un pranzo o una cena in un noto ristorante di sushi a Zola Predosa.

Approfondisci:

Come funzionava il “sistema” dell’ortopedico arrestato a Guastalla: visite in contanti e farmaci dell’ospedaleCome funzionava il "sistema" dell’ortopedico arrestato a Guastalla: visite in contanti e farmaci dell’ospedale
L’ispezione del Nas e la chiusura del ristorante

Ed è proprio il locale di cucina nipponica e cinese a essere finito – subito dopo l’emergere dei primi casi presso i pronto soccorso del Bolognese – nel mirino di un accurato controllo dei Nas, che avrebbero riscontrato nel ristorante diverse criticità igienico-sanitarie nonché della gestione dei prodotti alimentari.

Criticità che hanno portato, da domenica scorsa, alla temporanea chiusura del ristorante poiché ritenuto dalle autorità competenti il luogo in cui la ventina di casi accertati avrebbero rimediato la severa intossicazione alimentare.

Approfondisci:

Certificati anti-rimpatrio dei migranti, una dottoressa indagata tenta di togliersi la vita: “Dite perché”Certificati anti-rimpatrio dei migranti, una dottoressa indagata tenta di togliersi la vita: “Dite perché”

Le segnalazioni dai pronto soccorso

Secondo la ricostruzione dei carabinieri e dell’Ausl, immediatamente allertata, tutte le persone rivoltesi alle cure del sistema sanitario avevano poche ore prima mangiato appunto nel noto locale di Zola, per poi accusare tra i principali sintomi: nausea, dissenteria e febbre, pur non necessitando in alcun caso del ricovero ospedaliero. Ma la conta è ancora in corso e il numero potrebbe anche salire.

"Mia figlia e le sue amiche sono state malissimo dopo avere mangiato lì a cena", la denuncia di una mamma

“Mia figlia e le sue amiche sono state malissimo dopo avere mangiato lì a cena”, la denuncia di una mamma

Il racconto di una mamma: mia figlia stava malissimo e anche le sue amiche

“Mia figlia era andata al ristorante con le sue amiche per trascorrere una serata in compagnia – racconta il padre di una ventiseienne rimasta intossicata –. La sera successiva, però, ha iniziato a sentirsi male: vomito, dissenteria e febbre alta. A un certo punto ci siamo davvero spaventati e per questo l’abbiamo portata in ospedale, dove è stata dimessa la mattina dopo. È stata una bruttissima e improvvisa disavventura. Ora sta seguendo le cure prescritte, ma non si è ancora ristabilita completamente. Anche le ragazze che erano al tavolo con lei hanno accusato gli stessi sintomi“. Un quadro clinico simile che avrebbe dunque coinvolto ben più di una persona, in modo più o meno grave a seconda dei casi.

Approfondisci:

Anziani morti in ambulanza, l’inchiesta sull’autista si allarga: altri tre casi sospetti. E spunta il racket delle pompe funebriAnziani morti in ambulanza, l’inchiesta sull’autista si allarga: altri tre casi sospetti. E spunta il racket delle pompe funebri
Il sindaco di Zola: “Massima attenzione”

Nel frattempo, sui fatti è stato tempestivamente informato anche il sindaco di Zola Predosa, Davide Dall’Omo, che sta seguendo l’evolversi della situazione: “So che sono state coinvolte diverse persone e il mio primo pensiero va naturalmente a loro, con l’augurio che possano ristabilirsi al più presto. A ogni modo, l’attenzione rimane massima e le autorità competenti stanno facendo tutte le verifiche del caso per ricostruire con precisione cosa sia accaduto”.

Approfondisci:

“Tornare dalle Maldive costa 10mila euro”: lo sfogo di Gabriele, bloccato in aeroporto con la famiglia“Tornare dalle Maldive costa 10mila euro”: lo sfogo di Gabriele, bloccato in aeroporto con la famiglia