Gli Australian Open l’avevano bandito, obbligando anche Sinner ed Alcaraz a toglierlo. Ma ora l’approvazione dell’Itf a è stata recepita dall’Atp
Luigi Ansaloni
5 marzo – 15:33 – MILANO
Vi ricordate Carlos Alcaraz e Jannik Sinner “costretti” a togliersi quello che a tutti era sembrato un braccialetto hi tech durante gli Australian Open nel bel mezzo di una partita? Ecco, quell’immagine, diventata virale in men che non si dica, non si ripeterà più. Questo perché “quel” braccialetto era in realtà un Whoop, un dispositivo elettronico diventato famoso in tutto il mondo, che Tennis Australia aveva vietato durante il primo Slam del 2026.
Le proteste—
Il numero uno del mondo a Melbourne aveva avuto dal giudice di sedia, la croata Marija Cicak, la richiesta di togliere il braccialetto prima del match degli ottavi di finale contro Tommy Paul. Stessa cosa successa all’azzurro, con l’arbitro di sedia Gregory Allensworth che ha chiesto al numero 2 al mondo se indossasse un “Whoop” sotto il polsino prima della partita contro Luciano Darderi e, ricevuta una risposta affermativa, ha chiesto di toglierlo. Per questo c’erano state un bel po’ di proteste da parte dei giocatori tra gli utilizzatori del Whoop, per il divieto di usarlo. Il dispositivo infatti era stato approvato a fine dicembre dall’Itf, la federazione internazionale che gestisce gli Slam, ma Tennis Australia, l’associazione che organizza l’Australian Open ed è un ente indipendente, non era d’accordo e ha deciso il contrario. I giocatori si sentivano al sicuro ad utilizzare il braccialetto, visto il via libera dell’Itf, ma non era così.
Il via libera—
Adesso l’approvazione dell’Itf a utilizzare il braccialetto Whoop è stata recepita dall’Atp, che già nel 2024 aveva dato il via libera all’uso dei dispositivi indossabili. Il braccialetto è stato sdoganato a Rotterdam: Indian Wells è il primo grande torneo dove è consentito. “Il consiglio ha approvato una regola che estende la gamma di dispositivi indossabili consentiti e il loro utilizzo in campo da parte dei giocatori nelle competizioni Atp”, ha scritto la stessa associazione giocatori.
Cos’è il Whoop—
La controversia sul braccialetto Whoop si è rivelata la migliore pubblicità possibile per l’azienda il cui ceo e fondatore è Will Ahmed. “Whoop è approvato dalla Federazione internazionale per l’uso durante le partite e non presenta rischi per la sicurezza. Lasciate che gli atleti misurino il loro corpo. I dati non sono steroidi”, ha dichiarato Ahmed, sottolineando anche che le vendite sono salite alle stelle. Il Whoop è un avanzato fitness tracker indossabile come un braccialetto, privo di schermo, progettato per il monitoraggio continuo 24/7 di sonno, recupero, frequenza cardiaca, sforzo fisico e stress, perfetto per atleti professionisti come i tennisti per ottimizzare ancora di più le loro prestazioni.
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