In Rai, con la benedizione del sottosegretario Gianmarco Mazzi, devono voler molto bene a Stefano De Martino. L’altro ieri persino il Tg1 (testata in cui lavora Giorgia Cardinaletti, co-co a Sanremo) gli ha dedicato un servizio, a seguito dell’investitura ufficiale come nuovo «conduttore e direttore artistico» del prossimo Festival. Se il ruolo di conduttore è comprensibile, quello di direttore artistico risulta più difficile da decifrare, a meno che non si tratti di una formula per giustificare l’entità dell’ingaggio.
Quello di De Martino è il più grande salto di carriera a memoria d’uomo nella storia di Sanremo (e forse della Rai stessa). Scrivo queste riflessioni dopo aver seguito su Rai2 «Stasera tutto è possibile», il programma finora più rilevante da lui condotto. Faccio fatica a definirlo: è la «tv dei ragazzi» invecchiati? O semplicemente una trasmissione imbarazzante per il modo in cui i protagonisti la interpretano?
Lo chiedo seriamente: perché dovrebbero far ridere le battute di Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito o Biagio Izzo? Lorella Cuccarini si diverte per dovere professionale o per davvero?
Capisco che la comicità basata su cadute, situazioni grottesche e improvvisazione sia universale e trasversale. Anche senza dialoghi elaborati, vedere personaggi in difficoltà (come nella «stanza inclinata») strappa una risata. Tuttavia, da anni le puntate seguono lo stesso schema (giochi da festa di compleanno, ruzzoloni, sketch ripetitivi): alla lunga, l’effetto sorpresa svanisce. Il divertimento dovrebbe dipendere dalla capacità del conduttore di coinvolgere gli ospiti, ma quando il cast manca di chimica (il che accade quasi sempre), il ritmo cala e Stefano De Martino finisce per sembrare solo un animatore per feste a domicilio.
Tuttavia, il programma è stato il più visto della serata con il 16,8% di share (vogliamo aprire una parentesi sul pubblico televisivo?). C’è però da considerare che Rai 1, per calcolo o per chissà quale altra ragione, ha mandato in onda un tristissimo documentario su Riccardo Cocciante che si è fermato al 10,5%. Decisamente, in Rai devono voler molto bene a Stefano De Martino.
5 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 16:34)
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