In via San Vitale, dopo aver fronteggiato le forze dell’ordine, gli attivisti del collettivo Luna si sono seduti per terra per protesta. I manifestanti, una cinquantina, sono stati bloccati da un cordone di agenti di Polizia in assetto antisommossa. “Durante il corteo ci è stato detto che avremmo visto una gestione come al G8 di Genova – accusano gli attivisti – vergogna. Questa è una democrazia all’ungherese. Noi da qui non ce ne andiamo”. Alla spicciolata, qualche residente e qualche cittadino viene fatto ‘filtrare’ dal cordone di sicurezza, mentre i manifestanti sono rimasti fermi al loro posto. Dopo una lunga attesa, quasi un’ora, il corteo è poi ripartito per andare in assemblea nella Facoltà di Scienze politiche. L’altro corteo, invece, guidato dai collettivi Osa e Cambiare Rotta insieme a Potere al Popolo, si è spostato da via San Vitale per avvicinarsi alla Johns Hopkins. Nei pressi della sede universitaria, tra via Belmeloro e via Andreatta, anche quel gruppo di manifestanti è stato bloccato dalle Forze dell’ordine. La situazione è rimasta in stallo anche lì per circa mezz’ora, poi l’assembramento si è sciolto.

Momento di stallo tra manifestanti che si sono seduti a terra per bloccare la strada e polizia (Foto Dire)