Si accende lo scontro tra il gruppo Mediaset e il giornalista Mario Adinolfi. L’azienda ha deciso di passare alle vie legali presentando un’istanza di mediazione per una causa di risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa. La notizia è stata riportata da Fanpage, che ha dichiarato di aver visionato i documenti relativi alla procedura.
Mediaset querela Mario Adinolfi: lui replica sui social
Secondo quanto emerge dall’istanza, Mediaset avrebbe chiesto non solo un risarcimento danni, ma anche la rimozione immediata di 19 contenuti pubblicati sui social da Mario Adinolfi tra post, video e articoli.
L’azienda sostiene che questi materiali contengano:“contenuti illeciti, diffamatori e lesivi”.
Nella documentazione citata da Fanpage si parla anche di accuse giudicate “del tutto prive di fondamento e particolarmente lesive della reputazione e della dignità morale e professionale” del gruppo televisivo.
Tra le espressioni contestate ci sarebbero anche riferimenti a un presunto sistema mediatico descritto da Adinolfi come una realtà: “intrisa di dinamiche ricattatorie e sostanzialmente prostitutive”.
Nella denuncia vengono citati anche alcuni interventi del giornalista su vicende molto discusse negli ultimi mesi. Tra queste il caso che ha coinvolto Andrea Giambruno, sul quale Adinolfi aveva accusato Striscia la Notizia di aver messo in scena una: “finta operazione” che secondo lui avrebbe rappresentato “un atto di minaccia nei confronti del Presidente del Consiglio” per “mettere all’angolo Andrea Giambruno”.
Un altro riferimento riguarda la polemica legata alle rivelazioni di Fabrizio Corona e alla figura di Alfonso Signorini. In quel contesto Adinolfi aveva parlato di un presunto “sistema Mediaset”, sostenendo che:
“il silenzio e l’omertà deriva dal fatto che gli attori del sistema mediatico o sono stati pagati o […] sperano di essere pagati, per questo tacciono o vanno contro Fabrizio Corona”.
La risposta di Adinolfi
La reazione del giornalista non si è fatta attendere ed è arrivata direttamente sui social. In un post su Instagram ha confermato di aver ricevuto la querela, citando anche Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi.
“Marina e Piersilvio Berlusconi, Rti e Mediaset mi denunciano per diffamazione a mezzo stampa, chiedono la censura (i loro avvocati la chiamano ‘rimozione’) di 19 miei video, articoli e post (che chiamano ‘contenuti illeciti’) in cui ho criticato pratiche e metodi usuali in quel contesto che conosco bene”.
L’ex deputato ha poi aggiunto:
“La colpa mia? Aver scritto articoli e girato video informativi da giornalista professionista sui loro metodi”.