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Daniele Sparisci
Ivan Capelli,ex pilota e opinionista di Sky: «Antonelli è pronto al salto, ha misurato Russell e può giocarsela»
Ivan Capelli, quasi 100 Gran premi in F1 da pilota, oggi apprezzato opinionista di Sky. Commenterà la partenza del Mondiale di F1 questo fine settimana a Melbourne.
Che cosa l’ha colpita di più del nuovo regolamento?
«La differenza fra le macchine: soluzioni molto diverse per meccanica e aerodinamica. I progettisti si sono scatenati con la fantasia».
Già si parla di correttivi.
«Sì, si è discusso sulla quantità massima di kilowatt da utilizzare per la ricarica. Il massimo è 350: l’Aston Martin ha dichiarato che non ci arriva nemmeno; gli altri faticano a utilizzare tutta la componente elettrica. In pista provavano con 200-250 kW: è tutto ancora in evoluzione».
Per Domenicali le discussioni e i temi svaniranno dopo poche gare, come è già successo in altri cicli tecnici. Che ne pensa?
«Credo che sarà ancora così. A dispetto della portata dell’innovazione, le prime quattro squadre saranno vicine: Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull. Però ci sarà una frattura importante con gli altri, che saranno indietro di circa un secondo».
La sua classifica?
«Metterei Mercedes davanti e Ferrari vicina; McLaren a un decimo e mezzo e Red Bull a quattro decimi».
La Ferrari è partita bene. Quanto conta?
«La macchina in pista ha dimostrato di essere molto migliore di quella del 2025 nei test. Risponde alle modifiche: Leclerc ha svolto un lavoro specifico sulla ricerca della prestazione. Tante le innovazioni introdotte: modifiche al retrotreno, l’ala posteriore ‘Macarena’. Insomma, un approccio aggressivo».
Si aspetta la rinascita di Hamilton?
«La sensazione è che Leclerc abbia ancora dei decimi in tasca. Lewis, in curva, non era particolarmente fluido, non guidava in maniera istintiva. Per me Charles, almeno all’inizio, sarà ancora davanti».
Antonelli è pronto a vincere?
«È molto carico e più maturo anche nell’atteggiamento. Ha misurato Russell e ne conosce pregi e difetti. Sa che può giocarsela: a fare la differenza sarà la testa».
Dietro ai big chi l’ha impressionata?
«L’Audi, a dispetto delle forme piuttosto ingombranti, sembra ben bilanciata in curva. L’Alpine potrebbe essere la sorpresa e la Haas è interessante».
Aston Martin in grossa difficoltà nonostante Adrian Newey. Quali effetti può avere sul mercato piloti?
«Sembrava dovesse essere la meta più ambita per il 2027 e invece è un quesito. Ma i problemi tecnici, derivanti dalla power unit Honda, stanno mascherando altre situazioni. Newey, un vero genio, ha sempre avuto capi sopra di lui che gli davano un perimetro d’azione e tempi precisi: Patrick Head in Williams, Ron Dennis in McLaren, Christian Horner in Red Bull. Oggi è team principal e progettista e, guarda caso, la macchina è arrivata in ritardo per la voglia di cambiare fino all’ultimo alcuni dettagli. Inoltre, deve affrontare una serie di questioni organizzative, cose a cui non pensava prima. E non può nemmeno essere rimosso perché è socio dell’Aston Martin».
5 marzo 2026
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