La Ferrari vola nelle prime libere, bene Verstappen. Mercedes indietro. Incubo Aston Martin
(di Daniele Sparisci) La nuova era della Formula 1 comincia con una doppietta della Ferrari nelle prime libere. Quanto conta è da capire, ma Leclerc e Hamilton sono partiti nel miglior modo possibile ed è un segnale importante. La macchina marcia veloce e solida mentre altri faticano, inciampano su prolbemi di affidabilità legati allo svezzamento delle nuove monoposte ibride.
A impressionare è la facilità con cui Charles ha trovato sempre il tempo, anche per rispondere al colpo a fine sessione di Hamilton. Insomma l’inizio è ottimo, adesso servono conferme in un quadro dai toni sfocati. Dove emerge il blu della Red Bull: aveva già impressionato nei test in Bahrain, ora diventa una quasi certezza. Il motore costruito in Inghilterra pare filare bene.
Verstappen è a mezzo secondo da Leclerc. E dietro di lui c’è Hadjar, il franco-algerino ha grandi margini e una testa raffinata. Dalle prime posizioni manca la Mercedes: Russell settimo davanti ad Antonelli, forse la squadra di Wolff sta prendendo tempo per provare a risolvere alcuni timori sulla tenuta della power unit che avevano acceso campanelli d’allarme nelle prove a Sakhir. O forse si sta soltanto nascondendo. McLaren fra luci e ombre. Piastri, dopo un inizio un po’ tribolato, è arrivato al sesto posto dietro al rookie Arvin Lindblad su Racing Bulls.
Per Norris un avvio difficile: il campione del mondo è rimasto a piedi per noie al cambio, soltanto sette giri. Ottimo lo start dell’Audi con Bortoleto e Hulkenberg nella top 10. Per l’Aston Martin è un incubo annunciato: Alonso non è nemmeno riuscito a salire in macchina per un sospetto problema al motore Honda. Stroll ha percorso 14 giri tornate per accumulare un distacco di 4 secondi dalla vetta, prima di essere richiamato per una grana alla power unit.