Matteo massacrato da McDonald (6-0 6-1), il pisano invece lotta ma cede a Hijikata. L’ex campionessa si dimostra ancora in grado di giocare ad alto livello, ma alla lunga la freschezza di Parry ha la meglio

Pellegrino Dell’Anno

6 marzo – 07:24 – MILANO

Se il primo giorno di Indian Wells era stato agrodolce per i colori azzurri, le cose non migliorano nella seconda giornata di gare, l’ultima senza teste di serie. Tutt’altro. Su due italiani impegnati, Francesco Maestrelli e Matteo Arnaldi, neanche un set vinto contro rispettivamente Rinky Hijikata e Mackenzie McDonald. Se il primo dei due ha però lottato come ha potuto, perdendo alla fine per 7-6(5) 6-4, a preoccupare è il punteggio senza appelli subito dal ligure: 6-0 6-1 in un’ora e tre minuti. Arnaldi vedrà il ranking scivolare ulteriormente. Con l’uscita dalla top 100, una costante ormai dal 2023, che sembra farsi pericolosamente sempre più vicina. L’azzurro è apparso per larghi tratti irriconoscibile in quella che è stata la peggior sconfitta della sua carriera a livello Atp, e che lo ha visto subire per la quarta volta un 6-0. 

crollo arnaldi—  

Matteo veniva da uno stop di sei settimane, fermo dunque dall’Australian Open, a causa di un infortunio al piede. E l’assenza di ritmo gara, un ritorno in campo dopo un po’ di tempo, è emersa con prepotenza nel primo parziale. Nel fresco della sera di Indian Wells, in pieno deserto, McDonald non ha lasciato neanche le briciole all’azzurro, concludendo un rapido 6-0 in 24 minuti. Nel secondo parziale, un po’ per orgoglio e un po’ per il tennis che è sembrato girare nuovamente nel verso giusto, c’è stata più partita rispetto a quanto non dica il risultato. Almeno all’inizio. Arnaldi, più vispo e vigile nello scambio anticipando i colpi, è mancato solo al momento di finalizzare. Sono state infatti ben cinque le palle break nei primi due game in risposta del set, nessuna delle quali è andata in porto. E questa mancanza di freddezza ha di fatto permesso a McDonald di premere l’interruttore per una nuova fuga e una vittoria severissima. Al prossimo turno affronterà Cameron Norrie. 

esordio no—  

La prima in un Masters 1000 di Francesco Maestrelli non è soddisfacente come quello a livello Slam dello scorso Australian Open. Il pisano, seppur con onore, stavolta deve arrendersi. Hijikata si muove bene e rapidamente in campo, dotato anche di un buon tocco a rete che a volte disorienta Maestrelli, comunque ben presente nello scambio da fondo. Il primo break, dopo occasioni per entrambi, lo piazza proprio l’australiano nel sesto game, facendo scattare però la capacità di lottare di Francesco. Ormai sempre più a suo agio quando si tratta di tenere alta l’asticella della tenuta mentale. E così, con anche un set point annullato, e facendosi aiutare dalla buona resa della prima, salva set point e poi rientra forzando il tie-break. Si troverà anche avanti 4-2, l’unico vero rimpianto del match, con recupero immediato di Hijikata. A cui basterà invece un solo break a spezzare l’equilibrio di un lineare secondo set per approdare al secondo turno contro Luciano Darderi. Facendo evaporare le speranze di derby azzurro. 

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infinita Venus—  

Dal lato femminile la partita più attesa era quella di Venus Williams, in tabellone con una wild card a quasi 46 anni. E la leggenda esce sconfitta a testa alta contro Diane Parry: 6-3 6-7(4) 6-1 il punteggio in favore dell’ex campionessa mondiale under 19, una delle ultime interpreti del rovescio a una mano…ma ibrida. Infatti, monomane nello scambio, tira il colpo a due mani in risposta per cercare più incisività. I risultati si sono visti anche contro Venus, capace da parte sua di rimontare un break nel secondo set di pura aggressività e voglia. Non sono bastate, alla lunga la freschezza di Parry ha fatto la differenza, viste anche le quattro palle break annullate su sei. Ma rimane la buona prestazione dell’ex n.1 al mondo, che ha dimostrato di poter ancora giocarsela a livello di tennis, pagando la tenuta fisica. Tra i risultati della notte, all’estremo opposto della carriera rispetto a Venus, da segnalare la vittoria della giovane Lilli Tagger, diventata maggiorenne neanche un mese fa. Un solido 6-2 6-4 a Varvara Gracheva che le vale un intrigante secondo turno contro Maria Sakkari.