di
Chiara Baldi
Il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco: «Figura centrale nella storia del giornalismo italiano, mettiamo a disposizione di tutti i documenti originali che contribuiscono a una memoria sempre più condivisa e accessibile»
«Numero d’ordine duecentodiciannove» e sotto un testo stampato e in parte compilato a mano, con un pennino. Una pagina divisa in due in cui, nella parte più ampia si legge: «L’anno mille ottocento quarantadue il dì ventisette del mese di Marzo alle ore [non decifrabile, ndr] Avanti di Noi Roberto Bianchioni aggiunto Eletto, ed Uffiziale dello Stato Civile del Circondario S. Giorgio Comune di Napoli, Provincia di Napoli, è comparso Don Francesco Paolo Torelli, di Napoli di anni trenta, proprietario domiciliato Strada Purgatorio numero quarantotto il quale ci ha presentato un Maschio — secondo che abbiamo ocularmente riconosciuto, ed ha dichiarato, che è stato nato, [lo] dichiarante, da Josephine Viollier, di Napoli d’anni trentaquattro […] nel giorno ventisei del mese e dell’anno corrente — alle ore sette d’Italia nella casa suddetta, Lo stesso ci ha inoltre dichiarato di dare al medesimo i nom. di Eugenio, Giovanni Francesco».
Quel bimbo, nato a Napoli e registrato in Parrocchia e in Comune, era Eugenio Torelli Viollier, fondatore e primo direttore del Corriere della Sera, nato il 26 marzo 1842 (ma registrato il giorno seguente). Questo lo si capisce bene nel testo riportato nella parte destra del foglio: «L’anno mille ottocento quarantadue il dì ventotto del mese di Marzo, il Parroco di San Giuseppe [nome non decifrabile, ndr] ci ha restituito il notamento, che Noi gli abbiamo rimesso nel giorno ventisei del mese di Marzo del controscritto Atto di nascita, in più del quale ha indicato, che il Sacramento del Battesimo è stato amministrato a [non decifrabile, ndr] nello stesso giorno. In vista di tal notamento, dopo averlo cifrato, abbiamo disposto, di conservarsi nel volume de’ documenti al foglio 219. Abbiamo inoltre accusato al Parroco anzidetto la ricezione del medesimo, ed abbiamo formato il presente Atto, che è stato inscritto ne’ due registri, in margine del corrispondente Atto di Nascita, ed indi lo abbiamo firmato».
Oggi il documento, che ha 184 anni, è stato reso disponibile sul portale dell’Archivio di Stato, sul Portale Antenati (promosso dal Ministero della Cultura), nella rubrica “Dal registro alla Storia”, in occasione dei 150 anni del quotidiano di via Solferino. «Con la pubblicazione dell’atto di nascita di Eugenio Torelli Viollier – ha spiegato il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco – gli Archivi di Stato rendono omaggio a una figura centrale nella storia del giornalismo italiano e, allo stesso tempo, mettono a disposizione di tutti documenti originali che contribuiscono a costruire una memoria sempre più condivisa e accessibile».

5 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 17:21)
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