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Redazione Economia
Marzo è un mese di proteste per i lavoratori le cui vertenze – dal salario alla parità di genere, dalla precarietà alla sicurezza – si intrecciano con impatti sulla mobilità e sui servizi al pubblico
Trasporti a rischio, scuole chiuse, voli cancellati, uffici e servizi rallentati. Marzo si annuncia come un mese di proteste per i lavoratori le cui vertenze diverse – dal salario alla parità di genere, dalla precarietà alla sicurezza – si intrecciano con impatti importanti sulla mobilità e sui servizi al pubblico. Ma vediamo le date interessate nel dettaglio e quali disagi per i cittadini.
A inaugurare il calendario sarà Napoli, il 6 marzo, con lo sciopero di 24 ore proclamato da Confail Faisa per tutto il personale viaggiante, divisione ferro-linee vesuviane, dei dipendenti EAV, nel rispetto delle fasce di garanzia. Un’anticipazione di quello che si preannuncia come un mese complicato per chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio.
Lo sciopero generale del 9 marzo
La manifestazione più estesa sarà quella di lunedì 9 marzo. Uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà quasi tutti i settori, pubblici e privati, con disagi a cascata non solo sui trasporti, ma anche su scuola, sanità, uffici e servizi. Protesta a cui si sommerà l’astensione proclamata da Flc Cgil in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne. Alla proclamazione dello sciopero generale nazionale – che coinvolgerà quasi tutti i settori, pubblici e privati – si affianca l’iniziativa della Flc Cgil, che ha indetto un’intera giornata di astensione dal lavoro nei comparti di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale.
«Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello all’autodeterminazione e alla parità di genere, davanti alla evidente recrudescenza di una cultura maschilista, misogina e patriarcale», afferma il sindacato.
Nel mirino finiscono il gender pay gap, la precarietà diffusa, il lavoro di cura ancora largamente scaricato sulle donne e le professioni a prevalenza femminile, spesso tra le più sottopagate. Critiche dure anche verso il governo, accusato di una “deriva autoritaria” e di voler intervenire sul tema della violenza sessuale sostituendo il principio del “consenso libero e attuale” con quello del “dissenso”, scelta che – secondo la Flc Cgil – rischierebbe di penalizzare ulteriormente le vittime. Il sindacato denuncia inoltre l’assenza di un’educazione sessuo-affettiva strutturata nelle scuole, in un contesto di crescita dei casi di violenza tra giovani e giovanissimi. «Lo sciopero è uno strumento di lotta che va oltre l’8 e il 9 marzo», conclude la categoria, «per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società».
Il 13 marzo si fermeranno, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 a fine servizio, i lavoratori di Arriva Udine. Il 16 marzo sarà invece una giornata nera per il trasporto pubblico locale siciliano: sciopereranno i lavoratori di Etna Trasporti a Catania, di Autoservizi Russo, Segesta Autolinee e Interbus, con astensioni articolate in diverse fasce orarie. Nella stessa giornata si fermerà anche il trasporto pubblico in Abruzzo: sciopero di 24 ore, nel rispetto delle fasce di garanzia, per i lavoratori di Tua, protesta indetta da Orsa Trasporti.
18 marzo: si fermano gli aerei
Il 18 marzo sarà la data più delicata per il trasporto aereo. Sciopero nazionale del personale di Ita Airways e EasyJet dalle 13.00 alle 17.00.
Stop per l’intera giornata anche per i lavoratori di Alha a Milano e Varese, di GDA Handling a Brescia, e di Airport Handling e Dnata a Milano e Varese. Un incrocio di sigle che rischia di tradursi in ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni su larga scala.
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I mezzi pubblici da Milano a Napoli
Il 27 marzo i mezzi pubblici saranno a rischio in diverse città. A Milano, Monza e Brianza sciopereranno per 24 ore i lavoratori di Atm. A Napoli si fermerà ancora il personale di EAV dalle 19.00 alle 23.00, mentre a Novara incroceranno le braccia i lavoratori di SUN. Il 28 marzo sarà la volta di Bari, con sciopero unitario per l’intera giornata dei lavoratori di Amtab, e di Molfetta, dove si fermerà Mtm dalle 8.30 alle 12.30.
6 marzo 2026
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