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Finale ricca di emozioni alla Inalpi Arena di Torino: l’EA7 prima domina, poi si fa riprendere, ma nel momento decisivo rimette la freccia con i suoi giocatori migliori e batte una splendida Bertram Tortona. Finisce…e l’Olimpia conquista la sua nona Coppa Italia della sua storia davanti a 12.597 spettatori, record assoluto di pubblico per una finale. Non solo: il totale degli spettatori di tutte le giornate è di 40.014, altro record. 


APPROFONDIMENTI

LA PARTITA

Milano parte forte: 21-11, poi 33-16 al decimo. Milano resta avanti 42-28 al 14esimo, poi lentamente, Tortona rientra in partita. Hubb, 20 punti e sei triple in semifinale, segna canestri importanti. I “leoni” piemontesi, che hanno quasi tutto il palazzo dello sport dalla propria parte, producono un parziale da 12-0 per il 42-40. Al riposo lungo Milano è ancora avanti ma soltanto 47-45.

La Bertram mette il naso avanti, e in modo prepotente, con tre punti di Gorham e una tripla di Strautins: al 24esimo è 47-51. Ancora Gorham mette una tripla da lontanissimo e Tortona “vola” sul 50-56. Al terzo riposo è 59-62. La partita non ha più un vero padrone, vantaggi e contro vantaggi da una parte e dall’altra. I ritmi si abbassano inevitabilmente. E’ il momento delle giocate dei grandi campioni: Bolmaro e soprattutto Brooks ridanno il 77-70 a Milano al 35esimo. Tortona non rientra più, Milano vince 85-77.

Brooks, 28 punti in semifinale e altri 20 in finale, è nominato mvp della manifestazione. 

Prima della finale, Maurizio Gherardini, presidente di Lega Basket, ha presentato alcuni dati sul canale tv istituzionale che ha coperto l’evento (insieme a Sky Sport Basket e Cielo): «Oltre 5000 persone hanno iniziato a interagire con la piattaforma di LBATV durante la Final Eight 2026. LBATV ha dedicato oltre 34 ore di diretta per la kermesse, Sky oltre 21. Abbiamo avuto quasi 20 milioni di visualizzazioni sui canali della Lega per tutti i contenuti prodotti in questi giorni – dice Gherardini -. Sono segnali promettenti, bisogna lavorare in questa direzione. Portare i giovani a giocare a contatto coi grandi è stata una scelta interessante, ha destato curiosità».


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