Il colombiano torna allo Juventus Stadium, dove da avversario è sempre stato subissato di fischi

I fischi ai calciatori sono un tema caldo in queste ore nel mondo del calcio, e l’emblema è Alessandro Bastoni. Dopo i fatti di Inter-Juventus 3-2 del 14 febbraio, il difensore dell’Inter e della Nazionale è stato subissato dai fischi in ogni stadio in cui la sua squadra è stata impegnata in trasferta: a Lecce in campionato e a Como in Coppa Italia. E con tutta probabilità qualcosa di analogo accadrà domenica sera nel derby in casa del Milan. Fatto salvo il diritto di chi paga il biglietto di manifestare il proprio dissenso con i fischi, che a differenza degli insulti e delle offese in un ‘teatro’ sono leciti, bisogna interrogarsi sul perché si sia arrivati a questo punto. 

Probabilmente, a fare la differenza in questo caso sono stati due elementi: il contesto, perché Inter-Juventus in Italia è una partita che non ha eguali a livello di polemiche e tensione emotiva, e poi, soprattutto, il fatto che Bastoni non solo abbia simulato (lo fanno in tanti), ma che abbia anche sguaiatamente esultato per aver ingannato l’arbitro e condannato un rivale-collega a un’ingiusta espulsione. Ed è questo che non piace al popolo del calcio negli stadi, anche ai tifosi di altre squadre, non solo agli juventini. In difesa di Bastoni, in queste ore sono scesi in campo in tanti, Fabregas, Buffon e l’Assocalciatori compresi, chiedendo che si vada oltre.