New Music Friday 6 marzo 2026: le pagelle ai nuovi singoli italiani

Pagelle New Music Friday: recensioni e voti ai nuovi singoli italiani usciti il 6 marzo 2026.

In questa New Music Friday: Mina, Carolina Bubbico, Senhit, Boy George, Primastanzaadestra, Drast, Schiuma, Evan, Daria Huber, Mambolosco, Heartman, Nesli, Paolo Belli, Rame, Guè, IvanBi e Nyno.

I brani della settimana consigliati da All Music Italia

EVAN, DARIA HUBER – UN ATTIMO DI QUIETE

La canzone è anche caruccia all’ascolto, scorre come tante altre ma, esattamente come tante altre, ha sempre la stessa impostazione melodica, armonica di centinaia di altri brani e manca quell’elemento che permette al brano di distinguersi dalla massa.

Evan ha il difetto di molti, cioè il cantare in corsivo, che ormai è diventato un modo di cantare paradossalmente vecchio se ci si pone nell’ottica di un utilizzo costante, ripetuto, continuo da parte (come detto) di tantissimi suoi colleghi.

Non c’è nessun effetto sorpresa, nessuna novità e sarebbe un bene, per lui, togliere questa inflessione perché il timbro è interessante ma se la proposta resta questa le chances si assottigliano sempre più.

Daria Huber salva la baracca con la sua parte di scrittura e stesura musicale di questo brano che racconta, neanche a dirlo, una storia d’amore che vive il conflitto tra la voglia di amare e la paura di farlo.

Come detto, uguale a tante altre ma si lascia comunque ascoltare.

Voto:

★★★★★★
6

PRIMASTANZAADESTRA, DRAST – 2AM

Il modo di intendere la musica di Primastanzaadestra è così particolare da ricordare l’approccio alla materia che aveva e, fortunatamente, ha ancora ThaSup, pur con uno stile musicale completamente diverso.

Se ThaSup si è specializzato nei suoni elettronici, Primastanza, invece, è indie e Drast lo accompagna nel miglior modo possibile.

Difficile comprendere il testo del brano cantato dal suo autore principale perché la voce è stracarica di effetti, come da sua tradizione ormai, mentre se viriamo su Drast degli Psicologi capiamo che si tratta di una canzone in cui si cerca di analizzare le proprie fragilità per riuscire a vivere serenamente una relazione. O, almeno, così parrebbe.

Particolare, molto particolare e interessante per chi va alla ricerca di nuovi orizzonti artistici.

Voto:

★★★★★★½

SENHIT, BOY GEORGE – SUPERSTAR

Se questo brano fosse stato pubblicato in un qualsiasi periodo dell’anno sarebbe passato totalmente inosservato, specialmente per un motivo: è dance anni 2010, molto Only Girl In The World di Rihanna, e questo genere è passato di moda da tantissimi anni ormai.

Considerando, però, che la canzone è stata presentata al San Marino Song Contest per, potenzialmente, accedere all’Eurovision ecco che acquista un valore diverso perché in quel carnevale di Rio camuffato da contest musicale queste canzoni vanno benissimo, anzi si cercano disperatamente come l’acqua nel deserto.

Senhit ha tanta esperienza e sa quello che fa, non mi stupirebbe che il suo brano riuscisse a vincere la concorrenza dei vari Rosa Chemical, Dolcenera e/o Paolo Belli anche perché ha investito su un nome fortissimo ad accompagnarla, quello di Boy George.

Passare da Karma Chameleon a questa Superstar è come passare da un attico nell’Upper East Side a un monolocale condiviso di 18mq a Milano ma, alla soglia dei 65 anni e con un presente non proprio roseo in termini di successi, ci sta che si accetti di fare anche questo.

Alla fine parliamo pur sempre di una vetrina internazionale quindi è un’operazione win win e, ripeto, potrebbe anche essere che siano proprio loro due ad andare all’Eurovision per San Marino.

Voto:

★★★★★★
6

SCHIUMA – GRIDO

Interessante, davvero molto interessante il processo creativo di questa ragazza che ha creato una canzone indie rock in cui il messaggio è forte e chiaro: imparare dagli errori del passato, farli propri e cercare di non commetterli di nuovo. Anzi, meglio usarli per costruire qualcosa di nuovo e buono.

Non solo, però, perché in realtà qui si parla di un retaggio, di un passaggio di testimone, di un percorso iniziato in passato che viene portato avanti dalle nuove generazioni, da Schiuma in questo caso.

Lei è il riflesso di una storia passata che rivive e rinasce, è la somma di esperienze già fatte e di altre ancora da fare ed è importante creare canzoni così proprio per sottolineare che è importante ricordarsi sempre da dove si arriva per mantenere i piedi ben piantati a terra quando, invece, tutto suggerirebbe di volare un po’ troppo vicini al sole come Icaro.

Schiuma ha fatto una canzone potente con un testo simbolico e significativo da prendere e imparare quasi a memoria.

Voto:

★★★★★★★½

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