Stilista e modella austriaca classe 1959, adottata da Firenze a partire dal 1978, Eva Cavalli è anche e soprattutto la musa e il braccio destro di Roberto Cavalli, oltre che sua ex moglie e madre dei loro tre figli, Rachele, Daniele e Robin. In un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, Eva Cavalli si è aperta su un grave problema di salute che, da un giorno all’altro, l’ha portata al ricovero ospedaliero e a una serie di interventi d’urgenza.

Al giornale, la direttrice creativa della maison Cavalli ed ex Miss Austria 1977 ha raccontato: «Da due anni la mia vita è cambiata: tutto è successo in un centro benessere in Turchia, a Bodrum. Ci ero già stata anni fa e ci sono tornata per una settimana dedicata alla salute e al riequilibrio. Invece, da lì, è iniziato l’inferno. Durante un trattamento medicale ho sentito un dolore acutissimo, così forte da svenire. Mi sono risvegliata in ospedale, dove mi hanno dimesso rassicurandomi che era tutto a posto. Il giorno seguente, però, la febbre era alta, non riuscivo a mangiare, stentavo a parlare con mia figlia. È stata lei a dirmi di farmi vedere di nuovo: ci sono riuscita tramite un amico, Remo Ruffini, anche lui in vacanza in Turchia. ​Hanno scoperto che avevo un organo vitale lacerato. Sono stata operata la notte d’urgenza, per salvarmi la vita. Il primo di una serie di interventi», ha commentato Eva Cavalli.

In seguito l’ex moglie dello stilista ha intrapreso le vie legali. «Nei confronti dell’ospedale che mi aveva dimesso la prima volta con troppa superficialità, senza i dovuti accertamenti. La maggior parte degli interventi che sono seguiti si sarebbero potuti evitare, se avessero agito subito. Ho dovuto mettere in pausa tutto: lavoro, viaggi, progetti. È come se, da un momento all’altro, si fosse fermata la mia vita», ha commentato Eva Cavalli.

La quale fa sapere di stare, oggi, «un po’ meglio. Dopo essere scomparsa dalla vita lavorativa e sociale per costanti controlli e cure, adesso voglio guarire e rimettermi in forma. Ho ancora troppi progetti». Quanto al rapporto con l’ex marito e padre dei suoi figli, l’ex modella ha aggiunto: «Mi chiamavano “the secret weapon behind Roberto”. Lui aveva la visione, quell’istinto selvaggio e poetico che accendeva tutto; io ero la struttura, la presenza costante che trasformava l’ispirazione in realtà. C’ero sempre: dietro le quinte e in passerella con lui, perché i sogni, per diventare leggenda, hanno bisogno di disciplina e amore quotidiano. Essere in due era una necessità, da soli tutto è più difficile». I due si erano sposati nel 1980 a Firenze, per poi prendere strade separate nel 2014. Lo stilista è mancato nell’aprile del 2024.